Vendemmia in corso: si lavora per il “Montenetto” e “Botticino”

Vendemmia in corso: si lavora per il “Montenetto” e “Botticino”

Gemma Donati – Rispettare i corretti tempi per la vendemmia è una delle arti principali dei coltivatori. Non tutta l’uva matura allo stesso modo in ogni stagione, dunque gli esperti non si lasciano guidare dagli eventi ma colgono i frutti del duro lavoro nel momento più opportuno. La vendemmia per i vini “Montenetto” e “Botticino” nel 2023 è in svolgimento.  Le prime cantine hanno iniziato la raccolta ad agosto mentre le ultime termineranno ad ottobre.

Un momento sempre emozionante in cui si vede realmente il frutto di tanto sudore e tanta fatica che per un anno ha accompagnato i vignaiuoli. 

Il Consorzio Volontario per la tutela dei vini “Botticino DOC”, e “Ronchi di Brescia IGT”, denominato Consorzio Botticino, è stato originariamente costituito in Brescia il 30 luglio 1996. Ha ottenuto il riconoscimento ufficiale e l’autorizzazione a svolgere le funzioni di tutela, promozione, valorizzazione, informazione del consumatore e cura generale dei vini tutelati nei confronti di tutta quanta la filiera. Il Consorzio ha come scopo quello di avanzare proposte di disciplina regolamentare e svolgere compiti consultivi relativi alla DOP/IGP tutelate; espletare attività di assistenza tecnica, di proposta, di studio, di valutazione economico – congiunturale della DOP o IGP, nonché ogni altra attività finalizzata alla valorizzazione del prodotto sotto il profilo tecnico dell’immagine; collaborare, secondo le direttive impartite dal Ministero, alla tutela e alla salvaguardia della DOP o della IGP da abusi, atti di concorrenza sleale, contraffazioni, uso improprio delle denominazioni tutelate e comportamenti comunque vietati dalla legge; collaborare altresì con le regioni e province autonome per lo svolgimento delle attività di competenza delle stesse e svolgere, nei confronti di tutti i soggetti inseriti nel sistema di controllo anche se non soci del consorzio, le funzioni di tutela, di promozione, di valorizzazione, di informazione del consumatore e di cura generale degli interessi della relativa denominazione, nonché azioni di vigilanza da espletare prevalentemente alla fase del commercio, in collaborazione con l’Ispettorato centrale della tutela della qualità e repressione frodi dei prodotti agro-alimentari e in raccordo con la Regione.