Elena Muti – Nella notte tra domenica 15 e lunedì 16 ottobre 2023, una banda di ladri ha compiuto un doppio colpo ai danni degli impianti sportivi di via Milano a Rezzato. Gli obiettivi della banda sono stati il campo sportivo e il bocciodromo, entrambi vittime dell’audace raid.
Il tutto è avvenuto tra l’una e le quattro del mattino. Sembra che sia stata l’auto del figlio della custode del campo, Melani Lorandi, una Dacia Sandero, a innescare l’interesse dei ladri, che probabilmente necessitavano di un mezzo per il trasporto per la refurtiva. Nonostante un lucchetto al cancello dell’impianto, i ladri sono riusciti ad entrare forzando le porte dell’ufficio del gestore, dell’infermeria, degli spogliatoi e dei magazzini. Hanno persino tentato di rubare un frigorifero e una vecchia bilancia. Alla fine, si sono concentrati sull’auto, svuotandone il baule e disattivando il sistema satellitare.
L’altro bersaglio dei ladri è stato il bocciodromo, che era stato riaperto a settembre dopo un lungo periodo di chiusura per lavori di restyling. Hanno tagliato la recinzione, forzato la finestra del vano caldaia e poi sfondato una porta antincendio per accedere all’interno. Qui, hanno saccheggiato tutta l’attrezzatura della ditta Pederzani, responsabile dei lavori nella struttura. Hanno anche messo le mani sulle bottiglie di liquore ancora sigillate, il registratore di cassa e un contenitore che custodiva il fondo cassa delle gare di bocce. Dopo il bottino, i ladri sono fuggiti attraverso una finestra.
La custode e suo figlio hanno scoperto il furto dell’auto solo alle 7:00 del mattino quando si sono accorti che il mezzo era sparito. I ladri avevano inoltre disattivato il sistema satellitare, rendendo difficile il suo rintracciamento. I due hanno immediatamente allertato i Carabinieri.
Né il campo sportivo né il bocciodromo erano dotati di telecamere di sicurezza. Tuttavia, fortunosamente, i Carabinieri avevano fatto un sopralluogo nell’area intorno all’una di notte a causa di un allarme scattato in una casa nelle vicinanze. Sembrerebbe che la telecamera di questa abitazione abbia ripreso una persona robusta, con il volto nascosto da un cappellino, forse un membro della banda, insieme a un’auto parcheggiata nelle vicinanze.
La comunità di Rezzato ora è in ansia a causa di questo doppio assalto ai loro amati impianti sportivi, e le indagini dei Carabinieri sono in corso per identificare e catturare i colpevoli.


