Angelo Moscarda – Il Museo-Laboratorio della Scherma di Botticino, situato in Via Garibaldi 3, è destinato a diventare ancora più coinvolgente e interattivo grazie alla collaborazione con esperti svizzeri provenienti dall‘EPFL Pavilion di Losanna. Questo straordinario museo, noto per la sua vasta collezione di armi bianche, maschere da scherma e libri antichi sull’arte del combattimento, si prepara a un’importante trasformazione grazie alla digitalizzazione e all’introduzione di elementi interattivi.
Il progetto di collaborazione
L’EPFL Pavilion di Losanna, una delle principali istituzioni di ricerca svizzere, ha deciso di portare la sua esperienza nel campo della tecnologia e dell’interattività al Museo della Scherma di Botticino. Questo progetto è il frutto di un partenariato innovativo che ha l’obiettivo di trasformare l’esperienza dei visitatori nel museo, rendendola più dinamica ed educativa. Gli esperti svizzeri lavoreranno a stretto contatto con il team del museo per implementare nuove tecnologie e soluzioni interattive.
Sfida alla staticità delle armi bianche
Una delle sfide principali che il Museo della Scherma di Botticino si pone è quella di sconfiggere la staticità delle armi bianche esposte. Con l’aiuto degli esperti svizzeri, il museo mira a rendere queste armi più accessibili e comprensibili per i visitatori. L’obiettivo è far comprendere come queste armi, che hanno plasmato la storia, venivano effettivamente utilizzate in battaglia o nei duelli.
Un’esperienza coinvolgente
Il Museo-Laboratorio di Botticino è un luogo unico che ospita diverse entità, tra cui il Mam (Museo delle Arti Marziali), Gairethinx (centro studi per la scherma storica), una sala d’armi per le prove pratiche e Opera Nova (scuola e sede del progetto). Qui sono conservati oltre tremila pezzi tra spade, lance, alabarde, libri e dipinti, che raccontano una lunga storia di saperi, incontri e scontri tra culture.
Le spade e gli strumenti esposti sono un punto di particolare interesse, con spade che risalgono al XVI e XVII secolo, come quelle realizzate a Caino, sulle quali è stato scritto il libro “Le terre della spaderia”. Questo libro offre una dettagliata ricerca storica e metallografica, accompagnata da un’analisi delle tecniche d’uso delle armi e delle armature, portando i visitatori indietro nel tempo per scoprire com’era Caino e come venivano realizzate queste spade.
I libri antichi costituiscono un’altra parte fondamentale del museo, con una collezione di 800 testi a stampa sull’arte del combattimento dal XV al XX secolo. Questa collezione è ora conosciuta come la Collezione Gotti-Spallino ed è tra le più grandi al mondo sulla storia della scherma e del duello.
Il futuro del Museo della Scherma di Botticino
Con l’aiuto degli esperti svizzeri, il Museo della Scherma di Botticino sta preparando il terreno per un futuro più interattivo e coinvolgente. Questa collaborazione promette di portare nuove opportunità di apprendimento e approfondimento nella storia della scherma e del combattimento. Il museo rimane aperto a chiunque sia interessato a esplorare il mondo delle armi bianche e desideri imparare di più sulla loro storia e uso.
Se desiderate visitare il museo, è possibile prenotare un appuntamento scrivendo a gairethinx@gmail.com. Il Museo della Scherma di Botticino è pronto ad accogliere studiosi, curiosi e appassionati di storia della scherma in un’esperienza unica che celebra la tradizione e la cultura.


