Gemma Donati – Dopo la presentazione del sistema “Metrotranviaveloce” a maggio, l’equipe dell’Università di Brescia, guidata dai professori Giulio Maternini e Benedetto Barabino, ha svelato i dettagli del progetto di massima per la via ferrata che passerà anche per Rezzato a Mazzano e arriverà fino alla Val Sabbia. L’obiettivo principale è creare un percorso a basso impatto ambientale, senza interferenze, con un numero ridotto di stazioni e vicinanza ai centri urbani, doppi binari e trazione elettrica.
Il tracciato di ventidue chilometri inizierà da Brescia Ovest, zona di interscambio con altri sistemi di trasporto, e si estenderà fino all’area di Villanuova-Roè. Saranno presenti stazioni chiave a Rezzato, Mazzano Ovest e Nord, Nuvolera Sud e Nord, Paitone-Prevalle, Paitone Nord, Gavardo Sud, Gavardo Centro e Villanuova-Roè. Il percorso si svilupperà in parte in rilevato, in parte in trincea, su viadotto, in galleria artificiale e anche in galleria profonda, con particolare attenzione alle sfide urbanistiche e alla presenza di strade e paesi da attraversare.
Il tratto più semplice sarà tra Rezzato e Mazzano Nord, ma saranno affrontate maggiori difficoltà in aree urbanizzate con limitati spazi. La velocità di percorrenza sarà di 80 km/h, con la possibilità che alcuni tram effettuino fermate in tutte le stazioni, mentre altri no. Questa strategia mira a garantire che i 22 chilometri possano essere coperti in un lasso di tempo compreso tra 18 e 40 minuti.
Le stime relative alla domanda di progetto, le indicazioni sulla gestione, il cronoprogramma e l’analisi finanziaria sono ancora in fase di svilupp. L’analisi dei costi/benefici e la sostenibilità economica saranno oggetto del terzo step dello studio. La realizzazione del progetto, dunque, è ancora in una fase preliminare, senza tempi e costi definitivi.
Quest’ultimo studio, però, rappresenta un passo significativo verso un sistema di trasporto sostenibile e efficiente. L’attenzione alle esigenze ambientali e urbanistiche, insieme alla strategia di velocità differenziata, indica un impegno per garantire un sistema competitivo e funzionale.


