Matilde Spina – Il 6 dicembre scorso, un picchetto dell’Associazione “Diritti per Tutti” è intervenuto con successo per bloccare uno sfratto che avrebbe colpito una famiglia composta da tre minori. La solidarietà dimostrata ha impedito l’effettuazione dell’azione di sgombero richiesta dal proprietario dell’appartamento, un connazionale pakistano.
La mobilitazione delle attiviste e degli attivisti ha portato a un rinvio dello sfratto, ora programmato per il 10 gennaio. Nel tentativo di risolvere la situazione, il comune di Rezzato ha proposto un contributo economico alla proprietà in cambio della sospensione temporanea dell’azione di sgombero. Tuttavia, tale offerta è stata respinta. Il problema di fondo, secondo le parole dell’associazione, resta sempre l’insufficienza di case popolari e l’impossibilità di alloggi in affitto sul mercato privato.
Gli inquilini hanno comunicato che il capofamiglia, precedentemente disoccupato, ha appena trovato lavoro, indicando la possibilità di riprendere a pagare l’affitto. La famiglia ha inoltre sottolineato le difficoltà vissute nell’abitazione, lamentando la presenza costante di scarafaggi e una serie di problemi strutturali. Il padrone di casa, secondo quanto dichiarato, si rifiutava di intervenire su tali questioni.
La mobilitazione degli attivisti ha portato ad un rinvio dello sfratto, ora programmato per il 10 gennaio. Nel tentativo di risolvere la situazione, il Mobilitazione Solidale Blocca Sfratto: Famiglia con 3 Minori Salva la Casa il 6 dicembre
Il 6 dicembre scorso, un picchetto dell’Associazione Diritti per Tutti è intervenuto con successo per bloccare uno sfratto che avrebbe colpito una famiglia composta da tre minori. La solidarietà dimostrata ha impedito l’effettuazione dell’azione di sgombero, richiesta dal proprietario dell’appartamento, un connazionale pakistano.
La famiglia coinvolta ha comunicato che il capofamiglia, precedentemente disoccupato, ha appena trovato lavoro, indicando la possibilità di riprendere a pagare l’affitto. Nel loro appello, la famiglia ha sottolineato le difficoltà vissute nell’abitazione, lamentando la presenza costante di scarafaggi e una serie di problemi strutturali. Il padrone di casa, secondo quanto dichiarato, si rifiutava di intervenire su tali questioni.


