Gemma Donati – Ad inizio mese la Polizia locale cittadina ha arrestato un noto spacciatore tunisino residente a Mazzano, dimostrando che le lezioni apprese durante l’incarceramento precedente non hanno avuto alcun effetto sul corso della sua vita criminale. La sua presenza in loco era dovuta all’obbligo di firma disposto dal giudice, ma le autorità hanno agito prontamente poco dopo che aveva lasciato la Questura.
L’azione della polizia è stata eseguita in via Bartolomeo Gualla, dove il pusher è stato bloccato insieme a un giovane italiano che svolgeva il ruolo di autista. Nonostante avesse subito un arresto precedente e fosse stato soggetto a un divieto di dimora in città, il criminale aveva ancora in suo possesso alcuni grammi di stupefacente, presumibilmente destinati alle consegne del giorno.
Ciò che desta maggiore preoccupazione è il fatto che i movimenti dell’uomo fossero già noti alle forze dell’ordine, le quali stavano monitorando attentamente ogni sua mossa. Tuttavia, nonostante la sorveglianza attiva, è riuscito a eludere le autorità e a proseguire le sue attività illecite.
Il giudice ha convalidato l’arresto, confermando il divieto di dimora in città, ma rimane aperto il dibattito su come un individuo già conosciuto sia riuscito ad eludere la vigilanza nonostante la sorveglianza.


