Dopo numerose diatribe finalmente si è giunti alla pubblicazione del bando per i nuovo contratti cave.
Tuttavia i lavoratori non si sentono nè tutelati, nè tanto meno rassicurati dalle clausole di salvaguardia presentate durante le assemblee del Fillea Cgil. Questo poichè chi assumerà lavoratori già attivi nel comparto otterrà un punteggio più elevato in fase di assegnazione del bando, ma non vi è nulla di sicuro.
A preoccupare, secondo Ibrahima Niane, segretario generale Filea Cgil, è anche la drastica riduzione di produzione di marmo italiana. Dapprima essa ammontava a 7 milioni di tonnellate, ora solo 5 milioni.
La situazione per ora incerta, troverà chiarezza il 4 Maggio con il termine delle proposte con la conseguente apertura delle buste del 4 Giugno.


