Matilde Spina – A Botticino si cela un tesoro di creatività e umanità: Lino Sanzeni, l’artista delle pietre, del ferro e del legno, che ha dedicato una vita intera a plasmare emozioni e storie attraverso la sua arte. Pochi giorni fa, nella suggestiva cornice della sala Tadini, è stata inaugurata la mostra antologica “Lino Sanzeni 40”, a quarant’anni di distanza dalla sua prima esposizione. L’esposizione, curata con amore e dedizione, è un viaggio intimo attraverso l’opera di un uomo che ha trasformato la durezza della pietra in pura poesia. Patrocinata dal Comune di Botticino, dalla Provincia, dalla Fondazione e Museo Dolci, dalle Scuole Don Orione e da Proloco Botticino, sarà aperta al pubblico fino al 28 aprile.
Le opere, sessanta in totale, sono solo una piccola parte del vasto repertorio artistico di Sanzeni, che conta ben oltre 1400 sculture. Attraverso i suoi lavori, l’artista esplora temi profondi e universali, dalla spiritualità all’umanità, dalla vita rurale alle emozioni più intime. Ogni scultura è un racconto silenzioso, una melodia di forme e materiali che parlano direttamente al cuore dello spettatore.
Ma chi è davvero Lino Sanzeni? È un uomo semplice, un ex operaio dalle poche parole ma dal cuore grande, che ha trovato nella pietra e nel ferro un modo per esprimere la sua umanità e i suoi valori. Nato nel 1946 è a Botticino dai ’70 e ha trascorso tantissimi anni in questa città accanto alla moglie Rosa, operando nel laboratorio in località Faglia a San Gallo.
La mostra è molto più di una semplice esposizione artistica. È un tributo alla vita e al lavoro di un uomo straordinario, che ha saputo trasformare la materia in arte e l’arte in esperienza umana. È un momento di riflessione e gratitudine, dedicato a coloro che da tempo volevano ripercorrere il cammino artistico di Sanzeni e a chi è pronto a scoprire una stupenda espressione di arte locale. Un’occasione imperdibile per immergersi nell’universo di un artista straordinario e lasciarsi trasportare dalle sue sculture, testimoni mutevoli di una storia d’arte lunga quarant’anni.
La mostra è presso la Sala Tadini (in Piazza IV novembre a Botticino Sera) ed è aperta dal martedì al venerdì dalle 16 alle 19 e nel weekend dalle 10 alle 12 e dalle 15 alle 19.


