Davide Manfredotti – Mazzano emerge come protagonista essenziale del cantiere Tav 1/B, parte del massiccio progetto ferroviario che collega Brescia Est a Verona. A fine maggio il cavalcavia della Tangenziale Sud, situato lungo la Sp11 e collegante Mazzano a Ponte San Marco, è stato definitivamente rimosso, segnando un importante progresso per l’opera.
Le operazioni di demolizione del manufatto sono state condotte senza interrompere il flusso veicolare sulla Sp11, grazie alla realizzazione di una viabilità alternativa. Questa nuova via, più larga del predecessore e costruita per sopportare il transito dei futuri binari ad alta capacità, è stata inaugurata qualche settimana prima e ha permesso la rimozione del vecchio cavalcavia senza disagi significativi per gli automobilisti.
Cepav due, il consorzio incaricato delle lavorazioni, ha spiegato che il nuovo cavalcavia è stato costruito per adattarsi all’espansione del tratto ferroviario che vedrà, entro il 2026, l’introduzione di due ulteriori binari. La linea AV/AC (alta velocità e alta capacità) sarà dunque una realtà concreta, migliorando significativamente la connessione tra Milano e Venezia. L’area di Mazzano non è solo teatro di demolizioni, ma anche di vivaci attività costruttive. Il cantiere Tav 1/B ha infatti trasformato la zona in un fervente hub logistico e di approvvigionamento. Tra le nuove costruzioni, spiccano tralicci, tunnel artificiali e avanzati complessi tecnologici. A livello più ampio, il progresso si estende anche ai comuni limitrofi: la galleria Colle Baccotto a Peschiera del Garda è stata recentemente completata, aggiungendosi a significativi sviluppi come la maxi-galleria del sistema Lonato e il viadotto sul fiume Chiese a Calcinato, quest’ultimo riconosciuto come il più grande della tratta. Queste realizzazioni non sono solo un trionfo ingegneristico, ma rappresentano anche un impulso vitale per l’economia locale, proiettando Mazzano e le aree circostanti verso un futuro di crescita e innovazione infrastrutturale. Con la continuazione di queste opere, la regione si avvicina sempre più alla realizzazione di una delle infrastrutture più attese d’Italia, promettendo di trasformare l’assetto dei trasporti nel nord del Paese.


