Servizio Postale a Botticino: iniziative comunali per sopperire alla chiusura dell’ufficio di via Ferrari

Servizio Postale a Botticino: iniziative comunali per sopperire alla chiusura dell’ufficio di via Ferrari

Gemma Donati – L’Ufficio Postale di Botticino, situato in via Ferrari 20, aveva chiuso i battenti a fine maggio a causa di danni strutturali provocati da intensi temporali. Nonostante fosse prevista una riapertura entro il 30 giugno, dopo il trasferimento temporaneo delle operazioni a Rezzato, in via Garibaldi 30, i lavori di ammodernamento hanno richiesto una proroga fino al 31 dicembre.

Questa situazione ha generato notevoli disagi per la cittadinanza, soprattutto per gli anziani, spingendo il Comune a cercare soluzioni alternative. Inizialmente, l’Amministrazione aveva proposto l’installazione di un ufficio mobile, ma la richiesta è stata respinta da Poste Italiane a fine agosto. Di fronte a questa risposta, e considerando la necessità di garantire l’accesso ai servizi postali, soprattutto per i cittadini più vulnerabili, il Comune ha optato per una soluzione innovativa.

È stato quindi avviato un servizio gratuito di accompagnamento per gli over 65, gestito in collaborazione con la cooperativa La Rondine, nell’ambito del progetto Swing. Questo è pensato per facilitare l’accesso agli sportelli temporanei di Rezzato, garantendo trasporto nelle giornate del 26 settembre e del 3 e 10 ottobre, dalle 10 alle 11:30.

L’iniziativa mira a garantire continuità nell’accesso ai servizi postali fondamentali e ad evitare disagi alla fascia più vulnerabile della popolazione. L’amministrazione ha cercato soluzioni per rispondere ai bisogni dei cittadini o a compensare i servizi mancanti. In questo caso, grazie alla cooperazione con La Rondine e al supporto dei volontari, è stata offerta un’alternativa concreta e valida. L’Ufficio Postale di Botticino, dunque, rimarrà chiuso per il resto dell’anno, ma le misure adottate dal Comune mirano a mitigare l’impatto di questa prolungata assenza, dimostrando un impegno attivo nel soddisfare le esigenze della comunità in un periodo di disagio e transizione.