Angelo Moscarda – Fino all’11 maggio 2025 il Museo Civico Ala Ponzone di Cremona, situato in via Ugolani Dati 4, ospita una mostra che celebra una collaborazione longeva e proficua tra la Scuola di Restauro di Botticino e la città lombarda. Il titolo dell’iniziativa è “Botticino per Cremona: vent’anni di restauri (2004-2024)”: evento che ripercorre due decenni di impegno e dedizione, in concomitanza con il cinquantesimo anniversario della Scuola di Restauro, fondata nel 1974.
La mostra offre al pubblico l’occasione di scoprire i risultati di un progetto nato nel 2004, quando la sede della scuola si trovava nel Monastero della Trinità a San Gallo di Botticino, affacciato sulle celebri cave di marmo. In quegli anni, grazie alla collaborazione tra il Museo Ala Ponzone, la direzione e i docenti della scuola, venne istituito un laboratorio dedicato alla manutenzione, al riordino e al restauro di manufatti spesso conservati nei depositi del museo in condizioni precarie. Per la prima volta, questi tesori vengono esposti al pubblico, mostrando il prezioso lavoro svolto dagli studenti della scuola.
Tra le opere esposte, particolare attenzione viene riservata ai manufatti restaurati, che testimoniano l’eccellenza e la perizia degli allievi della scuola. La mostra non è solo un tributo alla bellezza e all’arte, ma anche un viaggio attraverso la cura e la valorizzazione del patrimonio culturale.
Il Museo Ala Ponzone accoglie i visitatori dal martedì alla domenica, con orario continuato dalle 10:00 alle 17:00. Il lunedì rimane chiuso. Il costo del biglietto intero è di 10 euro, mentre il ridotto è disponibile a 8 euro, rendendo questa esperienza accessibile a tutti coloro che desiderano immergersi nel mondo del restauro e della conservazione.
L’esposizione rappresenta un’opportunità unica per scoprire non solo i tesori custoditi dal museo, ma anche l’inestimabile contributo della Scuola di Botticino nella tutela del patrimonio artistico italiano. Una mostra che celebra non solo un traguardo importante, ma anche un futuro ancora più promettente per l’arte del restauro.


