Elena Muti – Un percorso che unisce cielo e terra, passato e presente, spiritualità e natura. Ha preso il via con grande entusiasmo il Sentiero dedicato a Sant’Arcangelo Tadini, pensato per attraversare i luoghi che ne hanno segnato la vita e l’impegno. Un’idea che ha saputo trasformarsi in esperienza concreta, coinvolgente e partecipata, portando decine di persone a camminare – letteralmente – sulle sue tracce.
Il punto di partenza è la basilica di Sera, ma ogni tappa è una scoperta. Si passa dalle tre chiese parrocchiali di Sera, San Gallo e Mattina, simboli di un legame tra le frazioni oggi unite sotto il nome del Santo, per poi salire verso il monte Paìna, la Croce sopra le cave e la panoramica Madonna delle Stelle. Il sentiero, lungo 17 chilometri e segnato dai colori bianco e giallo, è un anello che regala viste spettacolari e momenti di riflessione, tra antichi monasteri, scorci suggestivi e testimonianze di fede.
Non è una passeggiata qualunque: si tratta di un cammino strutturato, che richiede un po’ di allenamento ma che restituisce molto in termini di emozioni e bellezza. In media ci vogliono circa quattro ore e mezza per completarlo, ma il tempo vola tra panorami mozzafiato e tappe che raccontano la storia di un uomo che ha lasciato il segno. Lungo il tragitto si può anche collezionare una speciale cartolina con credenziali, disponibile in basilica e timbrabile alla fine del percorso presso la Casa Madre delle Suore Operaie, fondate da Tadini. Un piccolo gesto simbolico per chi sceglie di vivere il sentiero come un pellegrinaggio personale.
Il progetto ha visto la collaborazione di Italo Bendotti e Pietro Lonati, ma anche camminatori esperti, volontari, gruppi alpini e amanti del verde. Tutti uniti per valorizzare il territorio e raccontare, passo dopo passo, la storia di un Santo che ha saputo coniugare fede e impegno sociale. Un’iniziativa riuscita, che ha coinvolto tanti e ha lasciato il segno. Per chi se lo fosse perso, il sentiero resta lì: pronto ad accogliere nuovi camminatori e a offrire un viaggio tra spiritualità, paesaggi e memoria.


