Come da Comunicato Stampa del 5 giugno, il Comune di Botticino segnala che, in relazione ai bandi cave, «non avendo i ricorsi richiesto la sospensiva dei bandi, la procedura di assegnazione sta facendo il suo corso. L’apertura delle buste delle offerte si è tenuta in data 4 giugno, presso gli uffici comunali, alla presenza del Segretario Alberto Bignone, del Sindaco Donatella Marchese e del Geometra Giacomo Rumi dell’ufficio cave. La procedura si è conclusa dopo le 18,30 con l’ammissione alla gara di uno dei tre operatori economici che hanno presentato offerta: un Consorzio costituito da cinque operatori, quattro dei quali sono aziende del territorio già operanti nel bacino; le altre due offerte non sono state accolte per mancanza dei requisiti richiesti dal bando.»
Per quanto riguarda i ricorsi: al TAR Lombardia, sezione di Brescia, sono stati notificati a novembre 2017 i primi, in cui le società Q.R. S.r.l., Eredi Martinelli s.r.l. e Stella del Nord s.r.l. impugnavano la delibera n. 31 del 31 luglio 2017, con la quale il Consiglio Comunale approvava i criteri per l’affidamento a terzi delle aree di cava nell’ambito dell’A.T.E.O2. Si sono poi aggiunti tre ricorsi, notificati a fine febbraio 2018, in cui le società Lombarda Marmi s.r.l., Marmi Classic Botticino s.r.l. e la Cooperativa Operai Cavatori del Botticino Soc. Coop. hanno richiesto l’annullamento del bando di gara relativo alla concessione del titolo di disponibilità del bacino di cave nel comparto A.T.E.O3.
Il Sindaco Donatella Marchese: “Tutelare la posizione dei cittadini botticinesi e del Comune di Botticino è questo il solo obiettivo dell’Amministrazione, nonostante l’obbligo di legge che ci impone il bando di gara; le normative europee sono lì da vedere e lo staff di avvocati che ha supportato l’Amministrazione nell’analisi della questione ha dato parere unanime, mentre chi insiste ad affermare che non fosse necessario procedere con una gara ad evidenza pubblica non ha offerto motivazioni convincenti a superare le valutazioni dell’Amministrazione rispetto all’interesse pubblico sotteso alla decisione di procedere con procedura aperta.”
Conclude: “Siamo fiduciosi in una risoluzione rapida dei ricorsi giudiziari, anche quelli dell’A.T.E.O2 e del Frantoio; nel contempo lavoriamo per regolamentare l’attività nel bacino nel periodo tra l’assegnazione dei bandi e l’eventuale risoluzione dei ricorsi, per prevenire qualsiasi scenario ed evitare il fermo dell’attività estrattiva, continuando a vigilare sul lavoro svolto con le misurazioni geologiche sui fronti di cava.”


