Dopo 80 anni di fiera presenza sul territorio è stata abbattuta, negli scorsi giorni, la grande quercia storia che sorgeva nella piazzetta della chiesa di Capodimonte.
Era da tempo che un agronomo incaricato dal Comune aveva notato che la quercia era stata attaccata da un fungo che ne ha cariato la parte interna del tronco, rendendo elevati i rischi di ribaltamento.
«Se ne va un pezzo della nostra storia», dicono i cittadini. Ma l’Amministrazione rassicura per il futuro: verranno piantate in primavera 40 nuove querce nella medesima area, in particolare sull’opposto ciglio della strada.
Riportiamo il comunicato del Comune di Castenedolo:
Con rammarico si è dovuto procedere all’abbattimento della quercia, ultima di un gruppetto piantate circa ottant’anni fa nella frazione di Capodimonte.
Tale operazione si è resa purtroppo necessaria a seguito delle valutazioni contenute nella relazione dell’Agronomo incaricato che riportava testualmente:
“1. La solidità statica dell’albero è inaffidabile
2. La sua conservazione è impossibile
3. Il rischio di ribaltamento dell’albero è elevato.
Vista l’impossibilità di risanamento o di consolidamento dell’albero e considerato l’elevato rischio di schianto in caso di sollecitazioni ventose anche non straordinarie, si prescrive il taglio al piede senza rinvio”.
Di fronte a tale perentorietà tecnica, preoccupati soprattutto della tutela dell’incolumità dei cittadini, (sono solo, ad esempio, più di 100 i bambini che in questi giorni transitano in zona per recarsi al CRE presso l’oratorio) oltre al quotidiano intenso transito veicolare, l’abbattimento della quercia è stato eseguito.
L’Amministrazione Comunale procederà tuttavia nella prossima stagione primaverile, periodo maggiormente opportuno secondo le indicazioni dell’agronomo, alla piantumazione anche nella Frazione Capodimonte di circa 40 nuove querce sul ciglio del lato opposto della strada dove sorgeva quella abbattuta continuando così la rilevantissima e senza precedenti attività di questi anni di manutenzione e di piantumazione di nuovi alberi avvenuta nel nostro Comune anche con il coinvolgimento delle attività produttive locali nell’ambito della campagna di sensibilizzazione “Adotta un tiglio” a cominciare dai circa nuovi 200 tigli dei viali di accesso di Castenedolo e agli ippocastani, corbezzoli, pioppi, gelsi, tassi, lagestroemie, ulivi e sughere nei parchi e nelle rotatorie oltre all’avviato rimboschimento naturale della ex cava italcementi.


