Oggi è il teatro dell’Oratorio di Botticino Mattina, ma un tempo era la chiesa. Che qualcosa fosse sepolto, segretamente celato dietro gli elementi di scena del soppalco-deposito, era noto, ma nessuno aveva idea dell’entità del tesoro sepolto.
Nel soppalco, dove un tempo doveva esserci l’abside della chiesa, sono affiorati degli affreschi. La scoperta si inserisce in seno ad un intervento voluto dall’unità pastorale Sant’Arcangelo Tadini in collaborazione con la Scuola di Restauro Enaip.
Gli affreschi risalgono, con ogni probabilità ad una prima analisi, alla fine del XV e l’inizio del XVI secolo. Sono due lunette in cui viene raffigurata l’Incoronazione della Vergine in gloria e una (probabile) crocifissione. Una terza lunetta, di cui è impossibile definire il soggetto, rimane coperta da scialbi di calce.
Ottenuto il permesso della Soprintendenza si procederà ad una diagnostica della situazione e la messa in sicurezza dell’area con il fissaggio dell’intonaco.


