Garda Uno deposita l’Autorizzazione integrata ambientale per la messa a dimora permanente di rifiuti non pericolosi. L’iter per la realizzazione della Discarica Casella 2 fa un ulteriore passo avanti.
Ma il Broletto ha scelto di chiedere 20 milioni di euro come garanzia finanziaria. L’idoneità è stata data, ma non prima di questo versamento: pena la revoca del progetto stesso.
L’iter, da sempre ostacolato dai Comuni di Rezzato, Brescia, Castenedolo e Borgosatollo (oltre che dal Codisa), dovrà scontrarsi con questa richiesta.
La discarica, che sorgerà su un’area di 130mila metri cubi, andrà a pieno regime, e in 7 anni avrà accolto 905mila metri cubi di rifiuti, andando ad impattare su una zona già estremamente stressata a livello ambientale.
L’assessore all’Ambiente del Comune di Rezzato, Emanuela Ogna, tranquillizza sull’intenzione di presentare un ricorso: “la salute dei nostri cittadini e del territorio è per noi la priorità rispetto a qualsiasi aspetto economico“.


