Il marmo di Botticino alla Triennale di Milano: in esposizione “ArchiBottius”

Il marmo di Botticino alla Triennale di Milano: in esposizione “ArchiBottius”

Il marmo di Botticinodiventa protagonista della Triennale di Milano grazie all’installazione ArchiBottius dell’Architetto Vincenzo Latina, realizzata in Marmo Botticino Classico.

L’opera si inserisce nella mostra “Riscostruzioni. Architettura, città e paesaggio nell’epoca delle distruzioni” ed è aperta fino al 10 febbraio 2019. E’ stata realizzata dal Consorzio Produttoti Marmo Botticino Classico grazie al sostegno del Comune di Botticino.

La mostra, aperta dal 30 novembre alla Triennale di Milano, affronta un tema di grande attualità: quello della ricostruzione, mettendo in luce sia le pratiche e le culture della ricostruzione in Italia sia alcuni casi internazionali.

L’installazione ArchiBottius cerca di riassumere simbolicamente, anche attraverso l’utilizzo di un pregiato materiale da costruzione e di rivestimento, il Marmo Botticino Classico, la sintesi di alcune millenarie vicende che hanno in parte caratterizzato l’architettura antica, moderna econtemporanea. In alcuni casi tali architetture, dal V secolo a.C. in poi, sono diventate fondanti nella costruzione della città antica, così com’è avvenuto per l’antica romana Brixia.

“ArchiBottius è un’espressione sintetica, è il neologismo che scaturisce dall’unione di un elementare sistema costruttivo architravato, per l’appunto l’architrave e Bottius, nome del primo proprietario delle cave di marmo in epoca romana. Da Bottius presumibilmente trae origine il nome della città e del Marmo Botticino Classico” spiega l’Architetto Vincenzo Latina, “L’opera è la sintesi formale che ricompone un immaginario portale, un profano “tabernacolo”, un sistema configurato da un’essenziale ricostruzione.”