Accusa definita per i cinque giovani responsabili dei Raid di febbraio e marzo

Accusa definita per i cinque giovani responsabili dei Raid di febbraio e marzo

 

Raid esplosivi alle casette in Via Gatti a Brescia e al campo nomadi di Rezzato. I colpevoli sarebbero cinque ragazzi tra i 18 e i 19 anni, che sono stati ascoltati in procura a Brescia. Davanti al procuratore, i ragazzi hanno confermato gli episodi del 10 febbraio e del 5 marzo.

In ogni caso, pare non siano stati spinti da nessun motivo politico o di organizzazione, come dimostrano i loro profili social, sui quali non è stato trovato nulla di sospetto. Si è arrivati a questo punto grazie alle telecamere che avevano immortalato la targa di un’auto che si allontanava dopo uno dei due episodi. Per i cinque giovani l’accusa è di  getto pericoloso di cose, danneggiamento e violazione di domicilio, e ora dovranno risarcire i danni, compiendo anche lavori socialmente utili.