Mauro Scarpari al Giro d’Italia: sulla handbike per l’inclusione sociale

Mauro Scarpari al Giro d’Italia: sulla handbike per l’inclusione sociale

Mauro Scarpari, 45 anni e originario di Botticino, abita a Mazzano. Da quest’anno sarà il primo atleta con disabilità tesserato per la Società Ciclistica di Mazzano, al fianco di 35 altri giovanissimi esordienti e juniores.

«Voglio portare i più giovani a contatto con una realtà con la quale non hanno familiarità, per crescere», spiega Mauro in un’intervista per il Giornale di Brescia

A costringere Mauro sulla sedia a rotelle è stato un incidente sulla pista da cross. Impegnato in progetti per l’inclusione sociale, l’atleta va nelle scuole, negli oratori e nelle università per lanciare un messaggio di speranza: «Bisogna lavorare su se stessi. Voglio far vivere al meglio le persone come me e lo voglio fare da ciclista professionista, con l’onore di indossare la maglia del mio paese».

Il ringraziamento più sentito va, olteeche alla compagna Mirna e ai familiari, a don Angelo Caponi e Domenico Fagoni, rispettivamente presidente della Società ciclistica Mazzano e maestro della scuola, che hanno reso possibile il suo progetto agonistico. 

L’atleta, nella giornata di ieri, ha corso la sua prima tappa del Giro d’Italia, con un’ottima prova cronometro, dopo una giornata con ottime risultati anche nelle due gare in linea.