“La nostra Associazione è un dono fatto solo di solidarietà (aiuto concreto nella solitudine), amicizia (passeggiate e partecipazione ad eventi sul territorio), incontri ricreativi (pomeriggi all’Oratorio) o anche, semplicemente, sorrisi e abbracci; il tutto servito e preparato dalla tenacia di persone che credono in quello che fanno”. Esordisce così Eleonora Scarpari, 56enne impiegata presso il Comune di Botticino, per presentare la realtà della quale lei stessa è Presidente. “Maisenzalatro nasce nel 2006, anche se solamente due anni fa ci siamo costituiti in vera e propria Associazione. Le finalità sono legate alla solidarietà sociale nel campo della disabilità, a vari livelli, per migliorare la qualità della vita dei diversamente abili, incentivando la loro integrazione nelle realtà del territorio”.
Eleonora ci racconta di come, a seguito della dolorosa perdita di suo figlio, anni fa, abbia iniziato a partecipare ad incontri informativi organizzati dal Comune di Castenedolo, inerenti proprio il tema della disabilità. “In realtà – prosegue – eravamo in pochi, ma la psicologa del corso che frequentavamo ci ha spronati a metterci in gioco, dandoci l’idea di creare qualcosa di buono per i ragazzi della zona che vivevano una situazione delicata come, appunto, la disabilità rappresenta. Ero la più giovane del gruppo e mi sono sentita in dovere ma anche, allo stesso tempo, onorata, nell’aver dato vita al nostro progetto, grazie al quale, oggi, oltre una quindicina di ragazzi (mi piace definirli così indipendentemente dalla loro età anagrafica) prende parte alle iniziative che Maisenzalaltro propone. Abbiamo frequentato più di un corso e noi volontari siamo stati formati, permettendo una notevole crescita della realtà nascente, anche grazie al passaparola positivo che si è venuto a creare fin da subito, e alle iniziative condotte per farci conoscere sempre più. A tal proposito, si deve ricordare la gara podistica, organizzata una volta all’anno nel mese di settembre, che ha coinvolto, nelle tre precedenti edizioni, circa 300 partecipanti, provenienti anche dai paesi limitrofi. Il nostro intento non è mai stato quello di far diventare la Maisenzalatro Run una competizione agonistica o una mera raccolta fondi; ecco perché, pertanto, essa rappresenta in primis un importante momento conviviale per stare bene, condividendo tempo ed esperienze.
Nel corso degli anni, diversi volontari si sono succeduti e il salto di qualità l’abbiamo raggiunto proprio con la costituzione di una vera e propria Associazione.
Sono molti gli interventi di Maisenzalaltro; una volta all’anno si organizza un’uscita importante (fra le altre, si ricordano quelle di Roma e di Assisi) e ogni quindici giorni, di sabato, ci troviamo con i ragazzi per svolgere svariate attività. Quest’anno, nello specifico, abbiamo pensato anche a dei laboratori il mercoledì pomeriggio, che hanno interessato particolarmente delle ragazze, essendo legati, ad esempio, a temi quali la cucina o il decoupage.
Il nostro progetto più recente e, al contempo, più ambizioso, è nato un paio di mesi fa, dall’idea di mettere anche il proprio tempo libero in condivisione. Una volta al mese, di sabato sera, un gruppetto di giovani volontari, supportati dal coordinamento di in educatore, si prestano ad accompagnare loro coetanei affetti da disabilità al cinema, a mangiare una pizza, o al bowling, esattamente come fa qualsiasi altro ragazzo di quell’età.
Oltre a questo, ci dedichiamo all’organizzazione di serate di sensibilizzazione sul tema dell’accoglienza, consci di come un passo importante sia la collaborazione con le associazioni del territorio; a tal proposito, ringraziamo la Croce Valverde per l’aiuto nei trasporti.
Ciò che ci distingue da altre realtà apparentemente simili alla nostra è che nessuno fra noi volontari ha o ha avuto un figlio disabile; pertanto, Maisenzalaltro non nasce quasi per dovere ma, semplicemente, per aiutare nel concreto e in modo del tutto disinteressato persone bisognose. Prendersi carico di qualcuno, nella nostra ottica, dovrebbe diventare un qualcosa di naturale per ognuno; ecco, quindi, perché la sensibilizzazione appare essere un qualcosa di necessario.
Quando ci rechiamo nelle scuole, siamo particolarmente colpiti dalla sensibilità dei ragazzi che, spesso, si dimostrano interessati ai nostri progetti e il che ci rende orgogliosi ma, soprattutto, ottimisti per il futuro.
Non esistono regole o vincoli per far parte di MSLA; semplicemente, è necessario avere un grande cuore e mettere sempre al centro il bene dei ragazzi. Le nostre aspettative iniziali sono state di gran lunga superate dalle grandi soddisfazioni avute in questi anni perché siamo convinti di come ciò che riceviamo sia di gran lunga maggiore rispetto a ciò che doniamo. Questo deve essere lo spirito di ogni volontario”.
Eleonora ci raccomanda, al termine della nostra chiacchierata, di non dimenticarci di appuntare i contatti di MSLA, “perché c’è sempre bisogno di nuovi volontari e dobbiamo crescere ancora di più per realizzare il nostro grande sogno, che è quello di costruire una casa tutta per noi e per i nostri ragazzi” (oggi, le attività si svolgono presso l’Oratorio).
La accontentiamo, invitandovi a visitare la pagina Facebook di Maisenzalaltro e a mandare una mail a maisenzalaltro@gmail (cell: 338/3855206), per curiosità o anche solo per ricevere informazioni più dettagliate su questa importante realtà di Botticino.
Angela Ducoli


