Andrea Zuccali non ha certo bisogno di presentazioni. Vent’anni come medico di famiglia parlano da soli, l’esser poi diacono dal 2008 rende il dottore ancora più noto alla cittadinanza e al tempo stesso ancora più vicino alle persone.
L’uomo, si sa, ha bisogno di cure e di vicinanza per il corpo quanto per l’anima e normalmente le figure di riferimento sono distanti, anzi, per qualcuno addirittura lontane. Il dott. Zuccali, invece, incarna quell’ideale cristiano di vicinanza ai bisogni dell’uomo, che sono sia di natura fisica che interiore.
Il tutto con tatto, delicatezza, compostezza, sia sul lavoro che oggi anche alla casa di riposo, dove Zuccali è impegnato come volontario.
A lui è andato il premio Bonomi, dato dalla parrocchia di San Carlo nella persona del parroco don Stefano Bertoni e reso possibile da un lascito dei coniugi Bonomi.
Il riconoscimento serve come gratitudine verso chi si è distinto in azioni umanitarie, così come consente di aiutare famiglie in difficoltà.


