Abrami Emanuele – Finita l’emergenza COVID-19, tutto il mondo sportivo si trova in una situazione tutt’altro che rosea. Non fa eccezione quello del ciclismo, una realtà più che affermata, storica, che da molte generazioni di perpetua nella nostra Mazzano.
Proprio la nostra comunità, infatti, si è resa protagonista di una storia dal sapore d’altri tempi. Durante il lockdown il sindaco Fabio Zotti aveva ammirato con quanta tenacia e determinazioni i giovani ciclisti mantenessero la forma fisica acquisita durante il periodo di preparazione invernale (a furia di rulli e ginnastica). Proprio per questo, si era impegnato in una promess: una volta finita la quarantena, avrebbe inforcato una bicicletta e si sarebbe allenato insieme a loro.
Così è stato: tutti i Giovedì e i Martedì il sindaco affianca allenatori e volontari, pedalando a fianco dei ragazzi impegnatissimi negli allenamenti estivi. Se i giovanissimi sono usi allenarsi su circuito chiuso al traffico, discorso diverso va fatto per gli esordienti.
Questo apre il discorso sulla sicurezza stradale: gli esordienti, come moltissimi altri ciclisti, pedalano sullo stesso asfalto battuto dalle automobili e dai mezzi di trasporto pesanti. È quantomai opportuno, quindi, per il sindaco, sfruttare questo momento di popolarità della bicicletta per riportare il focus sul tema delle piste ciclabili.


