Abrami Emanuele – Si tratta di un uomo di 39 anni, tunisino, per nulla nuovo alle cronache. Lo hanno beccato ancora, con altre dosi addosso, e stavolta la legge si farà sentire. Si faceva chiamare con nomi diversi (almeno tre) nel disperato tentativo di confondere le indagini.
Viene arrestato di nuovo il 10 Settembre da parte della Polizia locale di Brescia per detenzioni ai fini di spaccio di sostanze stupefacenti. Non è la prima volta che l’uomo finisce nei guai con la legge: detenuto dal 2014 al 2016, sarebbe tornato a spacciare sia eroina che cocaina non appena è tornato in libertà.
Si muoveva in bicicletta, senza passare mai troppe notti in un posto solo. Lo avvistavano spesso tra la zona intorno all’Ospedale Civiel di Brescia e la stazione dei treni, dove era uso non solo spacciare ma anche, si ipotizza, rifornirsi dai fornitori. Gli agenti lo hanno tenuto d’occhio, prendendo probabilmente nota anche delle persone con le quali ha interagito in questo periodo. Infine, hanno notato un movimento sospetto mentre l’indagato si trovava all’interno di un negozio di kebab in Via Corsica (si penserebbe, una delle sue piazze).
Sorpreso ad estrarre una dose dallo zaino posto entro il cestino delle bicicletta, gli agenti si sono subito mossi. Con sè alcuni grammi di cocaina e più del doppio di eroina. Trovate, durante la perquisizione, però, anche le chiavi di un appartamento di Mazzano. Si pensa che vivesse lì, in una stanza, ospitato da un cliente. Non si sa se spacciasse anche a Mazzano o meno. Proprio qui sono stati rinvenute alcune centinaia di euro in contanti (probabilmente proventi dello spaccio) e circa 30 grammi di eroina. Per l’uomo sono già scattati gli arresti, convalidato l’arresto e disposto il divieto di dimora nel territorio comunale di Brescia.


