TAV: velocità e ciclabili per Mazzano e Rezzato

TAV: velocità e ciclabili per Mazzano e Rezzato

Abrami Emanuele – Il progetto che voleva vedere realizzato lo shunt per Montichiari è ormai decaduto. Il progetto pare ormai cristallizzato: il fascio di quattro binari dell’alta velocità uscirà da Brescia per dirigersi (e attraversare) i territori delle nostre Mazzano e Rezzato. A far sentire la sua voce, la Provincia: vista la mole dei lavori e la porzione di territorio interessato, pare assolutamente legittimo richiedere delle compensazioni. Fra queste, la principale è quella di completare la ciclacible che percorre la Valsabbia.

Richiesta ufficiale, formalizzata dal presidente Alghisi e dal suo vice Guido Galperti, il quale si sente in dovere di precisare che i costi per il nuovo progetto non sono ancora stati quantificati con precisione. Prevedibili però spese piuttosto interessanti, anche per via delle numerose interconnessioni necessarie: il totale sarebbe di qualche milione. La ciclabile che, infatti, collegherebbe Brescia a Virle sarebbe da costruire da zero. Solo da sistemare, invece, gli itinerari che da Gavardo conducono verso Villanuova (dal Pirellone è già arrivato l’ok per il finanziamento di una passerella). Da lì, altri laori di costruzione pure fino a Vobarno, passando per Roè Volciano. Si arriverebbe, quindi, verso il Trentino. Prospettiva molto interessante e potenziale opportunità per moltissimi: dai cicloamatori ai turisti, dalle famiglie ai piccoli commercianti.

La speranza è che con quest’opera si possa, almeno in parte, compensare l’importante danno ambientale arrecato con la posatura dei binari dell’alta velocità nelle nostre Rezzato e Mazzano (al di là del passaggio di questi nuovi treni “extra”). Il Broletto non ha i fondi, ma le Ferrovie, realizzatrici dell’opera di Alta Velocità, sì. Per questo è particolarmente importante, se si vuole realizzare questa tanto discussa ciclabile, avere il loro benestare. La possibilità che questa ciclabile si faccia è ancora più reale dopo la decisione di cancellare il progetto dello shunt e quindi della stazione presso l’aeroporto di Montichiari (che sarebbe altrimenti venuto a costare circa 900milioni).

Tante le idee sul tavolo: ragionevole anche il prolungamento della metro in direzione Rezzato e Montichiari, cancellando così il traffico che intasa costantemente la famosa “tangenziale est”. Lo scopo delle varie proposte è, insomma, quello di tutelare la qualità della vita e il territorio di Rezzato e di Mazzano. Non possiamo che augurarci che gli addetti ai lavori riescano pertanto a trovare una quadra che sia nell’interesse di tutti.