Abrami Emanuele – Sono passati ormai diversi mesi da quando le case di riposo sono diventate luoghi “inaccessibili” ai più. Il pericolo era ovvio: si temeva che il virus potesse penetrare all’interno della struttura e diffondersi con rapidità fra coloro i quali, da sempre, sono stati individuati come i soggetti più ad alto rischio.
Casa Almici (la Rsa della nostra Rezzato) ha voluto celebrare questo momento di grande gioia con tutti gli onori del caso. In occasione della festa dei nonni, infatti, è stata officiata la santa messa (la prima dal giorno 23 Febbraio) molto partecipata (con devozione e trasporto assoluti) dagli tutti gli ospiti. Non solo: per le nonne e i nonni di Rezzato anche una torta gelato, musica dal vivo e l’omaggio da parte dell’Amministrazione comunale del libro “Persone fuori dal Comune”. All’interno del volume vengono raccontate le storie e gli aneddoti di tutti i protagonisti della nostra comunità capaci, nel tempo, di scandire e scrivere la storia di Rezzato stessa.
Se da una parte il prolungato lock-down è tanto pesato su ospiti e sui parenti, da questo impossibilitati a portare loro visita, dall’altra ha portato a degli ottimi risultati: nessun caso di covid-19, infatti, è stato, nei mesi, registrato all’interno delle struttura. Severe quanto necessarie, quindi, le regole alle quali si è sottoposti ad oggi in fase di visita: non possono presentarsi più di due persone per volta per ogni paziente (e comunque mai contemporaneamente) e obbligatorio passare dal percorso di triage proposto direttamente in portineria da addetti specializzati nelle attività di controllo. Le visite potranno inoltre essere fatte all’aperto (sotto il porticato) e sarà necessario che anziano e visitatore siano comunque separati da una parete in plexiglass.
Speriamo che col tempo si possa tornare, in piena sicurezza, alla normalità!


