Giuseppe Loda – Anno 2020, un anno critico per le questioni climatiche, come abbiamo visto oltre ai bollettini osservati mese dopo mese si è fatto sentire pure l’attivismo, che ha stravolto i piani nazionali e internazionali. Ormai di prassi, immancabile anche il 2020 è stato un anno sopra la media se parliamo di temperature, un confronto medio su dati raccolti dagli anni ’70 ad oggi possiamo osservare un rialzo di pochi gradi, ma estremamente significativi. Per quanto riguarda le precipitazioni la situazione è abbastanza omogenea sulla provincia, con un’accentuazione sul centro città. Ricordiamo tutti le improvvise trombe d’aria, che hanno colpito il cuore di Brescia e la bassa bresciana quest’estate. Si parla di venti che hanno raggiunto oltre i 100km/h come nel caso dell’11 Luglio. Il problema è attribuito all’innalzamento delle temperature, che facilitano il verificarsi di eventi catastrofici. Secondo le stime le temperature alte anomale si sono verificate per ben 211 giorni sopra la media. Non solo il vento è pericoloso, se abbinato da una grandinata estiva la situazione è ancora peggiore, a Mompiano caddero chicchi di circa 5 cm di diametro. L’11 Luglio fu pesante soprattutto in Maddalena, dove a causa della tempesta caddero alberi. L’anomalia termica ha poi portato a questo ultimo Dicembre un’intensa nevicata su tutta la provincia, una manna per gli impianti sciistici, ma che purtroppo dovranno aspettare tempi o decreti migliori.


