Andrea Ferrari – Rezzato e il ciclismo sono una coppia di lunga data, che dal secondo guerra ad oggi ha collezionato una serie di successi quali un oro mondiale, un bronzo olimpico e cinque titoli italiani solo per citarne alcuni.
Successi nati dalla passione della comunità per questo sport, che si percepisce fra i giovanissimi, fra le imprese sponsor e fra i grandi campioni, primo fra tutti Beppe Ogna. Negli anni ’50 conquistò il primo titolo italiano con Giacomo Nanni Botti, Enrico Cressari e Filippo Regonini con una spettacolare performance, mentre è del 1954 il suo primo successo individuale. Per il velocista poi si susseguirono i successi internazionali, vincendo a soli 22 anni l’oro mondiale e conquistando un bronzo olimpico nel 1956 in coppia con Pinarello. I successi non si fermarono qui, sia per lui che per il suo collega Giacomo Nanni Botti, che ha trasmesso la sua passione e attitudine anche al figlio Ronny. Dopo anni coi colori del Libertas 1911 e Medeghini Rezzato, con cui vinse numerose corse, ha trasmesso questa passione anche alla terza generazione di Botti con il promettente Giacomo.
Gli anni ’60 vedono invece protagonista Davide Gazzola, passista prima e tecnico poi nel Medeghini Rezzato e nel Gs Gauss femminile. Parlando di gare femminili, negli stessi anni Marisa Bertacchini collezionò diverse vittorie fino a vestire la maglia azzurra al mondiale.
Gli anni ’80 e ’90 portarono diversi rezzatesi a scalare le classifiche, come Mario Chiesa, Sergio Boccacci, Walter e Marco Tabai, solo per citarne alcuni.
Rezzato è stato anche il teatro di corse importanti, soprattutto in ambito giovanile, corse che putroppo negli ultimi anni sono state cancellated’amore. Dato il legame di Rezzato e dei suoi cittadini con il ciclismo, tuttavia, possiamo sperare che se ne possano organizzare altre così come che continuino successi e soddisfazioni.


