Abrami Emanuele – Nativo di Pompiano il 28 Agosto del 1946, “emigrato” nella nostra Rezzato all’età di 19 anni (dove ha poi sempre lavorato come metalmeccanico e guardia giurata) e (in giovane età) arbitro a livello dilettantistico Damiani Mario ci regala un’altra delle sue meravigliose pubblicazioni. Il titolo “Settantacinque” è chiave per capire l’opera in questione. Da una parte, l’aspetto autobiografico, con tutta la parte relativa all’esperienza del signor Damiani all’interno del contesto del Coro Lirico Sereno di Brescia, dove cantava come tenore (75 anni è infatti l’età dell’autore stesso). Dall’altra quella più maggiormente legata alla cronaca: si parla infatti di un’Italia che, tre quarti di secolo fa, usciva dalla guerra e si gettava in contesti socio-politici completamente differenti rispetto a quelli ai quali era abituata in passato.
Il nostro Mario Damiani non ha pubblicato, però, soltanto “Settantacinque”, anzi. Negli anni si sono susseguite, sempre con “Il Filo” del prestigioso gruppo Albatros, diverse pubblicazioni. Fra queste non possiamo che ricordare le tre raccolte di poesie titolate “Sentieri del Cuore”, “il Magico Baule” e il celebre “Nuvole Passeggere”. I suoi libri sono stati venduti in tutti i principali saloni del libro di questa come dell’altra sponda dell’Oceano Atlantico: Torino, Roma, Parigi, Londra, finanche New York. Oltre all’apprezzamento del pubblico dimostrato anche attraverso l’alto numero di copie acquistate, Damiani è stato onorato da importanti encomi solenni e premi (come una medaglia d’oro) da parte della critica. Divenuta famosa la sua poesia Natale di Pace, poi inserita in libri di testo di religione cattolica, l’autore ha composto molto anche sugli arbitri, in memoria del suo passato sportivo.
“Settantacinque” è uscito nel mese di Febbraio, e per ora, come le altre sue opere, potrà essere recuperato soltanto online (basta ricercare il sito https://www.gruppoalbatros.com/ e da lì il nome dello scrittore Mario Damiani per reperire il libro facilmente) a causa dei vari lockdown imposti dall’emergenza sanitaria che ci troviamo a rivivere. Non appena la situazione si mostrerà più favorevole, però, lo potremo però sentire e vedere, ancora una volta, sia in radio (ospite del radio-programma “La Luna e il Falò”) che in televisione (più precisamente, su Sky, nel programma “Viva l’Italia”). Non mancheremo di tenervi aggiornati circa questi appuntamenti non appena vi saranno sviluppi.
Un libro non di sole parole: presenti anche alcune illustrazioni originali dell’amico pittore Roversi Ernesto. Fra queste quelle dei tre papi fra i più importanti di questi ultimi 75 anni, e ancora quella dell’amato Coro Lirico Sereno di Brescia. Dalla cacciata del Re alla nostra Costituzione, dalla divisione fra socialismo e capitalismo fino al COVID: questo e molto altro potrete trovare all’interno di “Settantacinque”, la più recente pubblicazione del rezzatese Mario Damiani, il quale ci svela in esclusiva che un prossimo manoscritto è già in lavorazione: si concentrerà sul tema della pandemia e sarà probabilmente terminato per il 2022.
Vi lasciamo di seguito il link che vi indirizzerà all’acquisto di “Settantacinque” del quale riportiamo di seguito la sinossi pubblicata sul sito: https://www.gruppoalbatros.com/prodotti/settantacinque-mario-damiani/
“Alla fine della Seconda guerra mondiale l’Italia era completamente da ricostruire. Gli animi erano affranti e in cerca di leggerezza.
Cambiò il modo di vedere le cose, l’assetto politico, l’attrazione per le ideologie socialiste, la presenza dell’Unione Sovietica piuttosto incombente vista come modello alternativo, ed altre influenze straniere, contribuirono ad indirizzare la collettività verso il capitalismo.
La Chiesa, grazie ai suoi Padri, finalmente crea un ponte di collegamento con il suo popolo, si avvicina agli uomini, i messaggi di pace e di unità fanno il giro del mondo.
In queste pagine, il rammarico del nostro Autore, Mario Damiani, è molto sentito. Per molti anni ha fatto parte del coro lirico Sereno di Brescia. Si è dedicato a questa passione con molto impegno, ma con il trascorrere del tempo i suoi componenti decisero che era venuto il momento di lasciare l’attività: oramai molti di loro erano passati a miglior vita e di stimoli non ce n’erano per continuare. Inoltre la pandemia da Coronavirus non ha reso le cose facili: il lockdown, i contagi, i decessi…
Si cercano i responsabili, le motivazioni, ma per il nostro Autore è tutto molto chiaro: è un castigo di Dio”


