Andrea Ferrari – Il pregiudizio che permea alcuni percorsi di studio, benché immotivato, continua anno dopo anno a ripresentarsi, nonostante gli sforzi di sensibilizzazione.
Realtà importanti nel modo dell’informazione, come il Giornale di Brescia, hanno dedicato dei progetti proprio alla cancellazione di questa sensazione, primo fra tutti il Da Vinci 4.0. In collaborazione con The FabLab e Talent Garden, edizione dopo edizione l’obbiettivo di valorizzare i tecnici del futuro si è allargato fino ad includere i Cfp. Uno dei primi istituti ad aver risposto in maniera positiva è stato proprio la Scuola delle arti e della formazione professionale Rodolfo Vantini di Rezzato, da sempre convinto portavoce di questo messaggio.
La coordinatrice scolastica Ilaria Apostoli lo specifica proprio sulle colonne del Giornale di Brescia: “il pregiudizio che vede il frequentare un Cfp come una scelta di comodità di chi ha poca voglia di studiare o poche capacità porta i nostri stessi studenti a credere di non poter competere con altri istituti superiori. Noi vogliamo con tutte le nostre forze smentire questa convinzione e rendere esplicita la pari dignità.” Il progetto DaVinci 4.0 è visto come opportunità per allargare gli orizzonti degli studenti, un percorso extrascolastico che stimolerà le attitudini progettuali dei partecipanti, ed affiancherà la già ottima offerta formativa. Il 96% degli studenti che frequentano l’indirizzo meccanico infatti trovano un’occupazione, ad indicare quanto sia importante per la nostra realtà economica il “saper fare”.
Nel futuro immediato, vale a dire già dal prossimo anno, si aggiungerà un corso di qualifica triennale per “Operatore addetto alla promozione ed accoglienza: marketing territoriale”, indirizzo poco presente nel bresciano e quindi di sicuro interesse per un elevato numero di studenti.
I piani di più ampio respiro, invece, saranno inevitabilmente viziati dall’andamento di questa pandemia, che ha colpito il territorio duramente. Una certezza è stato l’impegno degli insegnanti e e dell’amministrazione, che hanno risolto molti problemi man mano che si presentavano, dimostrando ancora una volta la qualità dell’istituto.


