Storie di marmo: da Botticino e Mazzano all’Altare della Patria

Storie di marmo: da Botticino e Mazzano all’Altare della Patria

Emanuele Abrami – In occasione dei 110 anni dall’inaugurazione dell’Altare della Patria e nel centenario delle celebrazioni del milite ignoto, sono stati organizzati due percorsi culturali per approfondire i luoghi dove è stato estratto quel marmo diventato poi così prezioso.

Furono 40 mila i metri cubi di marmo di Botticino e di Mazzano impiegati nei 26 anni di lavori per il monumento romano, scelto da una commissione apposita il 2 luglio del 1889 per le sue caratteristiche, oltre che per la possibilità di impiego di maestranze locali qualificate. Altri nomi bresciani si associarono all’Altare della Patria, da Giuseppe Zanardelli come sostenitore dell’impresa a Angelo Zanelli, scultore che ne realizzò il fregio, così come furono del nostro territorio i cavatori, gli scalpellini e in generale le imprese che gestirono le forniture.

La fornitura del marmo per il più grande monumento dell’Italia unita ha significato per il nostro territorio una straordinaria occasione di sviluppo e di crescita, a testimonianza sia della ricchezza contenuta nella nostra terra che della nostra capacità imprenditoriale.