Nuova sede per la banda di Mazzano

Nuova sede per la banda di Mazzano

Il compleanno di un’associazione porta con sé tanta storia. Soprattutto quando gli anni compiuti sono parecchi. É bello fermarsi un attimo a riflettere e ringraziare tutte le persone che hanno dedicato parte della loro vita agli altri. Chissà quanti sforzi, dubbi, problemi che sembravano montagne invalicabili ma sono state scalate e hanno permesso l’evoluzione di tutto il movimento. La storia dell’associazione è una canzone, composta da piccole note che assieme formano una melodia.

Quest’anno la banda Pietro Lonati di Mazzano compie 95 anni. E come grandioso regalo ha inaugurato la nuova sede con un concerto diretto da Maura Castelnovo. La musica e l’istruzione musicale sono tra i punti più importanti della nostra cultura e toccano il cuore di ogni cittadino.

Era il 1926. Per la prima volta il consiglio comunale di Mazzano dava la possibilità di istituire la banda di paese e un contributo economico. Bloccata dal regime negli anni quaranta ha poi vagato di cantina in cantina e di sede in sede fino ad arrivare al 2003. In quell’anno era stata inaugurata una sede dedicata al cav. Armido Franceschini. Neanche quella però è potuta essere una sistemazione definitiva e le prove si erano nuovamente spostate nella scuola elementare di Ciliverghe.

Da tempo la banda era alla ricerca di una sistemazione definitiva. Ora, nei 95 anni dalla fondazione, il corpo musicale ha ottenuto una nuova sede, di fronte alla chiesa, e l’ha nuovamente intitolata al Cav. Franceschini. Il concerto di inaugurazione di domenica 5 settembre, benché intermezzato dalla pioggia, è andato a buon fine. Serata preziosa e momento importante per la quasi secolare storia del paese.

La nuova sede consentirà di attivare la scuola di musica. Così le nuove generazioni potranno divertirsi e imparare per perpetrare la gloriosa storia di chi le ha precedute. É molto bello poter raccontare l’avvicendarsi di generazione in generazione, di decennio in decennio di un’associazione che ha fatto e continua a fare la storia di Mazzano e unisce trasversalmente i nostri avi con il futuro.