Il 30 settembre 2021 Emanuele Zanin di Mazzano e il collega Jagdeep Singh sono stati investiti da dell’azoto liquido: un gas che arriva a -200 gradi. Molte volte era già stata effettuata la manovra da Emanuele che stava trasportando la sostanza all’ospedale Humanitas a Pieve Emanuele in provincia di Milano. Entrambi erano provvisti di certificazione per poter effettuare la manovra e per il trasporto di merci pericolose.
La comunità di Mazzano si è stretta attorno alla famiglia dell’operaio padre di due figli. L’ennesima tragedia sul lavoro che avrà bisogno di indagini della procura per rendere più chiara la dinamica di ciò che è avvenuto quel giorno. I due sono stati trovati a terra dopo una segnalazione da parte di un addetto agli impianti. Aperto il fascicolo per omicidio colposo contro ignoti coordinata dall’aggiunto Tiziana Siciliano e dal Pm Paolo Filippini che hanno disposto anche l’autopsia dei due corpi. Molte le ipotesi che circolano su quella giornata che si spera troverà chiarezza nei mesi a venire.
La Soul group che opera nel campo di produzione dell’azoto liquido ha offerto chiara e limpida collaborazione. Da anni, infatti, si serve dell’azienda autotrasporti Giuseppe Pe, quella per cui lavoravano i due operai, per lo spostamento di sostanze pericolose.
Chi ha conosciuto Emanuele ci racconta di un ragazzo di buono spirito, affidabile e sempre capace di dare il proprio contributo nella risoluzione dei problemi. Si poteva anche discutere per le idee differenti ma sempre nel rispetto reciproco ci svela un altro amico. Sono circolati anche sui social network molti messaggi di cordoglio alla famiglia. Ciao Emanuele eri una grande persona, scrive un utente, una preghiera per i vostri figli scrive un altro. In molti cercano di far sentire, come possibile, un messaggio di vicinanza.
Uno di questi messaggi che ci piace riportare per intero racconta dell’importanza di stare vicini nei momenti di tragedia:
Il lavoro dovrebbe essere la realizzazione dell’essere umano. Non è possibile che nel 2021 con tutti gli strumenti e la tecnologia che abbiamo le persone muoiano guadagnandosi il pane. Ogni essere umano che lavora, di giorno in giorno, non può correre un pericolo così alto. Non sono morti solo due operai, non sono morti solo due padri. Ogni volta che succede una nuova tragedia sul lavoro muore un pezzo di umanità. E noi abbiamo il dovere di stringerci davanti alla tragedia. Stringerci per non aver paura e pensare che qualcuno, vicino a noi, nella società civilizzata ancora oggi rischia la vita per il lavoro. Inaccettabile.


