Grazie ad Ernesto Ventura

Grazie ad Ernesto Ventura

Con la scomparsa di Ernesto Ventura (classe 1938) a Rezzato mancherà un uomo che ha sempre fatto dei sani principi uno stile di vita. L’impegno per la comunità, caratterizzato dalla sua attività politica e sportiva, ha arricchito per più di cinquant’anni le associazioni e il comune di Rezzato.

L’interesse per lo sport nasce in gioventù quando fu calciatore di buon livello e poi appassionato di tennis. Tra le sue più grandi conquiste l’unificazione della squadra di Rezzato con quella di Virle. Nella sua attività di consigliere comunale si è sempre interessato a difendere e promuovere  le attività e i valori dello sport. Ogni generazione ha potuto e potrà continuare ad imparare a conoscere sé stessa e gli altri grazie a questa occupazione.

L’attività politica iniziata tra le file del Pci per arrivare a quelle della Lega hanno dimostrato un interesse e un amore per la propria comunità piuttosto che per le direttive di partito. Il suo interesse, infatti, era la vita locale, delle sue zone e dei suoi concittadini: meno per le grandi manovre partitiche. Questo gli ha garantito grande ammirazione e rispetto da parte di tutti coloro che hanno avuto la fortuna di collaborare con lui per Rezzato.

Ci confida un conoscente: era un uomo profondamente impegnato, sempre pronto a dire la propria idea. Soprattutto era sempre pronto a dimostrare come questa  giovasse non a sé ma all’intera comunità. Le apparenze, continua, non dovevano ingannare. Aveva una capacità figlia dei molti anni di esperienza in campo politico che metteva in mostra una soggettiva ed efficace visione d’insieme.

Il suo modo di essere e di agire può essere figlio di un vecchio modo di fare politica che però può insegnare molto alle nuove generazioni figlie della globalizzazione: soprattutto in ottica di amore e di disponibilità per la propria comunità. L’onestà intellettuale che talvolta vediamo mancare nella politica nazionale trovava forse in Ventura uno dei migliori interpreti. Il tutto ovviamente condito da tanta passione, intelligenza e anni di esperienza sul campo.

Un pensiero va alla famiglia: la moglie Onorina, il figlio Alberto, la figlia Daniela e gli altri famigliari che hanno avuto la fortuna di averlo più vicino.