Walking for Patrick: da Rezzato a Roma

Walking for Patrick: da Rezzato a Roma

Marino Edoardo Antonelli il 20 settembre era partito a piedi da Rezzato verso Roma come manifestazione per il riconoscimento della cittadinanza a Patrick Zaki. Quest’ultimo studente egiziano iscritto ad un master internazionale in Studi di genere all’università di Bologna e attivista presso l’Iniziativa egiziana per i diritti personali (Eipr) è detenuto in un carcere del suo paese dal 7 febbraio 2020.

Un percorso durato trenta giorni con una media di 40 km al giorno. Mettersi in cammino per Patrick che non può camminare. Tra le tappe principali ovviamente la città di Bologna dove il ragazzo egiziano era studente e viveva prima del suo incarceramento dopo il ritorno in patria. Durante tutto il suo cammino Antonelli ha raccolto innumerevoli consensi e segni di stima per l’azione che ha deciso di intraprendere.

La battaglia per il riconoscimento della cittadinanza a Zaki è già da tempo combattuta anche sui social. Un appello del sito chance.org ha raccolto più di 278mila sottoscrizioni dimostrando come l’intera vicenda stia a cuore a parte della comunità del web. Il riconoscimento della cittadinanza, infatti, consentirebbe di richiedere l’estradizione. La detenzione priva di una ragionevole durata, i duri trattamenti ai quali potrebbe essere stato sottoposto dalle autorità egiziane continuano impegnare i pensieri dell’opinione pubblica.

La Walking for Patrick che ha visto Rezzato come linea di partenza è stata fatta proprio per sensibilizzare in vista della prossima udienza che si terrà il 7 dicembre e che potrebbe concludersi con una condanna inappellabile oppure con il totale scarceramento del giovane. Non è il momento di chiacchiere, per Antonelli è il momento di agire.