A Rezzato presto una Casa della Comunità

A Rezzato presto una Casa della Comunità

La situazione pandemica, benché al momento meno gravosa del passato, obbliga Regione Lombardia a formulare nuove ipotesi di rinnovo della legge 23 che regola alcune importanti misure riguardo la sanità. Al centro del progetto ci sarebbero le operazioni di rilancio delle Case della comunità e degli Ospedali di comunità. Come perno centrale della manovra ci sarebbe il potenziamento della medicina territoriale che, negli ultimi anni, è stata necessariamente accantonata.

Le case della comunità prevedono interventi a sfondo sociale e terapeutico. Glospedali di comunità, invece, aiuteranno le persone con malattie non eccessivamente acute ma con necessità di assistenza continua. In tutta la regione saranno attivate 115 strutture della prima tipologia e 53 della seconda. Al centro della manovra anche la provincia di Brescia con Aziende socio sanitarie territoriali come quelle Spedali Civili, Franciacorta e quelle del Garda.

«Case e Ospedali di comunità non sorgeranno in conseguenza ad una trasformazione di strutture ospedaliere già esistenti, ma saranno un’integrazione addizionale della rete d’offerta esistente. I nostri ospedali, anche quelli ubicati nelle zone più periferiche, continueranno ad erogare i medesimi servizi, ai quali saranno aggiunte le funzioni previste per l’Ospedale o Casa di comunità»

Come dichiarato a il Giorno da Letizia Moratti, vicepresidente e Assessore al Welfare di Regione Lombardia, ed Emanuele Monti, Presidente della Commissione Sanità e Politiche Sociali della Lombardia.

Il compito della provincia, al momento, è quello di individuare le zone più adatte al rinnovo o alla costruzione ex novo delle strutture. In seguito, a fine mese, la regione darà il suo responso. In città quattro nuove case: in via Corsica, in via Duca degli Abruzzi, in via Nikolajewka e l’ex Ronchettino. Tutte in ambulatori già attivi. Nikolajewka manterrà il suo indirizzo psichiatrico mentre per l’ex Ronchettino, che sarà sia casa che ospedale, è previsto uno specifico interesse pediatrico. Si sta però riflettendo sulla possibilità di creare una quinta casa della comunità a Brescia, benché, a livello normativo, ne basterebbero quattro.

Altre case della comunità, fuori dal capoluogo, saranno poste a Tavernole e, di grande importanza, a Rezzato. Mentre tra gli ospedali di comunità saranno sicuramente attivati al Richiedei di Gussago e a Gardone VT. 

Tutte le misure sulle quali la Regione, in sinergia con gli altri enti locali, sta riflettendo sono volte all’assistenza più capillarizzata del cittadino.