Riaperto il processo per maltrattamento di animali: agivano anche a Rezzato

Riaperto il processo per maltrattamento di animali: agivano anche a Rezzato

Erano di casa anche a Rezzato, oltre che Castelmella, Desenzano, Bedizzole, Sabbio Chiese, fatta eccezione per un veterinario di Bedizzole e per gli allevatori abusivi. Erano sparsi in tutta la provincia gli uomini accusati di avere organizzato un traffico illegale di cuccioli dalla Romania. Sull’orlo della prescrizione, hanno visto aprirsi ufficialmente il processo. La Dda di Trieste, congiuntamente con quella di Brescia, accuserebbe il gruppo di associazione transazionale finalizzata all’importazione illecita di cani da compagnia, maltrattamento di animali e falso. 

Gli imputati sarebbero ben 14, quasi tutti romeni risedenti nel bresciano, uniti dalla presunta collaborazione, a vario titolo, in operazioni illecite. Il 25 gennaio 2013 furono sorpresi alla frontiera mentre trasportavano 11 cuccioli di American Staffordshire Terrier, una razza pregiata. L’organizzazione prevedeva allevatori in Romania e Ungheria, messe in vendita tramite i siti internet più accreditati come Ebay, Subito e Kijiji, ma non solo.

Un veterinario installava microchip e sistemava i documenti. Questo per poter far sembrare, almeno apparentemente, che i cuccioli fossero nati in Italia e avessero tutte le carte in regola. Le condizioni nelle quali venivano trasportati i poveri animali avevano subito fatto scattare la denuncia per maltrattamento. Trasportati nel retro di un furgone, ancora molto piccoli, senza cibo o acqua, avvolti nelle loro feci: questa la storia dell’orrore raccontata da coloro che hanno fermato il furgone e dato il via alle indagini che ora, finalmente, troveranno seguito in un processo.