Sospesa la marcia della Pace 2022

Sospesa la marcia della Pace 2022

Purtroppo l’emergenza sanitaria ha portato gli organizzatori, anche quest’anno, alla sospensione della tradizionale Marcia della pace Brescia – Botticino – Rezzato che avrebbe dovuto avere luogo lo scorso 1 gennaio 2022. L’aumento di contagi nei giorni successivi alle feste natalizie non ha lasciato dubbi al Tavolo della Pace che a malincuore ha dovuto, per quest’anno, operare alla sospensione: senza però dimenticare l’obiettivo. Il tipo di iniziativa e le norme vigenti non avrebbero permesso di garantire la sicurezza.

Il gruppo, infatti, è rimasto vicino ai molti che avrebbero partecipato alla manifestazione con un videomessaggio: per ricordare che la Pace è per tutti ed in ogni luogo valore assoluto. Presente  online il video presenta alcune profonde riflessioni per la lettura del mondo contemporaneo e per mantenere nel cuore, tutti i giorni dell’anno, i valori che la marcia ha sempre rappresentato.

Le tematiche non si esauriscono solo con l’attenzione per la cessazione di tutti i conflitti: entrano in gioco molti altri argomenti come la sostenibilità ambientale e lo sviluppo traendo anche ispirazione dalle parole del Papa.

 

PUNTO DI APPROFONDIMENTO

Come è nata la marcia della Pace?

La più importante Marcia della Pace organizzata in Italia è quella Perugia-Assisi. Si svolge solitamente tra fine settembre e inizio ottobre, approssimativamente ogni due/tre anni, e si snoda per un percorso di circa 24 chilometri, La prima marcia italiana si tenne domenica 24 settembre 1961 su iniziativa di Aldo Capitini e voleva essere un corteo non-violento che testimoniasse a favore della carmi carmi della solidarietà dei popoli. Capitini prese spunto dai pacifisti anglosassoni che nel 1958, guidati dal filosofo Bertrand Russell, si radunarono ad Aldermaston per una protesta antinucleare. Ad Assisi sfilarono circa 20 000 persone tra cui Arturo Carlo Jemolo, Guido Piovene, Renato Guttuso ed Ernesto Rossi. In prima fila accanto a Capitini, Andrea Gaggero, Giovanni Arpino e Italo Calvino. In questa occasione venne per la prima volta utilizzata la Bandiera della pace, simbolo dell’opposizione non-violenta a tutte le guerre. All’indomani della prima Marcia Aldo Capitini fondò il Movimento Non-violento.

Oramai da molti anni l’evento, carico di profondità e di significato, ha investito anche la zona di Brescia Est che, in occasione della giornata della Pace (1 gennaio) non manca mai di rinnovare l’attenzione sul tema. Le ultime edizioni, purtroppo, sono state condizionate dall’epidemia mondiale, impedendone la realizzazione, ma senza frenare la spinta di miglioramento che vuole investire tutte la società.