Il conflitto russo-ucraino ha rimesso al centro un tema che il Covid aveva accantonato: le guerre nel mondo. È stata certamente la pericolosità e la vicinanza di questo aspro scontro a farci rendere conto della dura realtà ed a mettere in moto diversi gruppi che stanno impiegando cuore ed anima per la soluzione pacifica e gli aiuti in favore delle popolazioni colpite.
Altri, invece, hanno continuato ogni anno a farsi sentire sul territorio e a ricordare come l’obiettivo della Pace nel Mondo non sia ancora stato raggiunto: anzi, come talvolta le situazioni si facciano più tese. È il caso della Tavola della Pace Brescia Est: gruppo di Associazioni e Parrocchie attive sulle tematiche relative alla Pace, disarmo, accoglienza, diritti.
Lo scorso 20 marzo, in risposta al duro conflitto Russia-Ucraina, le associazioni hanno deciso di far sentire il proprio inno contro la guerra organizzando una Marcia per la pace nei comuni di Caionvico e Rezzato. In molti cittadini si sono uniti al coro facendo sentire la propria vicinanza alle popolazioni colpite.
Il corteo è partito da Caionvico alle 14,30, davanti all’albero di kaki di Nagasaki: quale simbolo migliore per ricordare il danno e la costruzione della guerra? Una piantina, nata da una talea di questo monumento, sarà portata al presidente della Repubblica Sergio Mattarella il prossimo 2 aprile. Sarà fiero di questo gesto anche Padre Massimiliano Kolbe a cui è dedicata la chiesa locale e che ha perso la vita in un campo di concentramento durante le persecuzioni naziste.
All’arrivo a Rezzato il corteo è stato accolto nel convento francescano, in particolare dal guardiano fra Lorenzo. Lino Molinari, uno dei principali fautori dell’iniziativa, si è espresso al Giornale di Brescia dicendo:
Siamo la generazione più istruita di sempre, impegniamo considerevoli somme di danaro per cercare la vita sugli altri pianeti, e poi distruggiamo ciò che abbiamo di più caro.
Ha parlato anche Camilla Bianchi, presidente del Coordinamento enti locali per la pace e la cooperazione internazionale:
Oggi è ancora più importante essere qui, per ricordare e ricordarci il valore di praticare la pace,
perché quando inizia la guerra, la prima vittima è la verità. È il 2022 e nonostante ci appaia assurdo e incomprensibile
è così.


