Stanziati 165mila euro per la Casa di riposo Fiorini di Molinetto

Stanziati 165mila euro per la Casa di riposo Fiorini di Molinetto

Le case di riposo sono certamente tra le realtà più colpite dagli anni di pandemia. La sospensione di molti servizi, in via precauzionale per la fragilità degli ospiti, l’innalzamento dei costi dell’energia e, soprattutto, le nuove onerose misure per prevenire la diffusione del contagio, hanno messo in difficoltà molte di queste strutture.

Come riporta il Giornale di Brescia, la situazione si è manifestata anche per la Casa di riposo Fiorini di Molinetto di Mazzano, per la quale l’Amministrazione comunale di riferimento ha stanziato lo scorso 27 dicembre 165mila euro. La metà di questi sono già stati consegnati per far fronte alle necessità insorte. Questo contributo straordinario sarà sicuramente un toccasana per la gestione dei prossimi mesi.

Ne conferma la ricezione allo stesso GDB don Angelo Corti, parroco di Molinetto e presidente della Casa di Riposo:

Questo primo versamento dal Comune ci consente di recuperare qualcosa sul bilancio 2020, le spese sono superiori, ma questo ci permette di respirare un poco mentre riprogrammiamo l’attività, ragionando anche su altri servizi. Purtroppo la pandemia, e centro diurno e minialloggi a lungo bloccati ci hanno mandato in sofferenza. Dal punto di vista sanitario, per fortuna, la situazione ora non desta preoccupazione. Dopo le vaccinazioni, i casi di positività si sono sì registrati, ma senza conseguenze, anzi sono stati trattati tutti in struttura e gestiti in tranquillità.

Una prima richiesta al municipio era stata fatta nel 2020 e, fortunatamente, il centro in quel periodo non era stato colpito da nessuna gravosa emergenza di contagio tra gli ospiti. Era stato sospeso però il servizio diurno e bloccati gli ingressi per i mini alloggi protetti. La chiusura dei servizi ha necessariamente causato anche una diminuzione degli introiti.

Nel gennaio 2021, poi, è arrivata anche l’emergenza contagio proprio nel momento in cui si stavano predisponendo le prime vaccinazioni. La ricezione di questi fondi non sarà la soluzione al problema della pandemia, ma certamente consente al centro di continuare ad offrire il suo prezioso servizio sul territorio.