L’ultima rilevazione effettuata dall’ ISTAT evidenzia una costante crescita dei prezzi nel nostro paese con un +8% su
base annua e +1,2% su base mensile. Le stime preliminari di
ISTAT sui prezzi al consumo nel mese di giugno evidenziano numeri preoccupanti con una crescita del fenomeno inflattivo che non tende ad arrestarsi visto il citato incremento
su base mensile del +1,2%. Si tratta di una crescita che non
si registrava da lungo tempo con l’Italia che aveva raggiunto questi livelli nel lontano 1986.
Analizzando i dati annotiamo di come a crescere maggiormente siano ancora i beni energetici, passati dal
+42,6% di maggio al +48,7% di giugno, con i beni alimentari che a loro vota salgono da +6,6% a +8,2%, sia quelli
non lavorati che dal +7,9% di maggio sono passano a +
9,6% in giugno. In generale, si registra una crescita anche
dii servizi ricreativi con un +5% e dei trasporti con i servizi
annessi che hanno evidenziato un livello di +7,2%. Su base
annua continuano ad accelerare sia i prezzi dei beni (da
+9,7% a +11,4%) sia quelli dei servizi (da +3,1% a +3,4%).
LA SITUAZIONE EUROPEA
Quale elemento di spicco tra le principali componenti
dell’inflazione nell’area dell’euro, ricordiamo l’energia che
dovrebbe registrare il tasso annuo più elevato a giugno
(41,9%, rispetto al 39,1% di maggio), con a ruota distanziata cibo, alcool e tabacco (8,9%, rispetto al 7,5% di maggio), con i beni industriali non energetici al 4,3%, rispetto
al 4,2% di maggio e con i servizi che impattano il 3,4%,
rispetto al 3,5% di maggio.
IL SUPERBONUS 110 LE DIFFICOLTÀ
PER IMPRESE E PRIVATI
Parliamo di superbonus 110 e della situazione di stallo venutasi a creare nel meccanismo della cessione del credito
in ordine al blocco posto dalla maggior parte degli Istituti
di Credito e soggetti abilitati dalla normativa inerente. Oggi
sia per le partite IVA, ma anche per quanto riguarda i privati capienti ed incapienti, la possibilità di poter smobilizzare
il proprio credito fiscale risulta ridotta al lumicino.
Sembrerebbe plausibile pensare che le banche abbiano
fatto male i conti accogliendo molte più domande rispetto
ai propri limiti fiscali, ma dobbiamo anche considerare che
le “regole di ingaggio” del provvedimento, in ragione di
qualche miliardo di frodi, hanno subito nel tempo diverse
modifiche e limitazioni riguardo alla trasferibilità di tali crediti; una prima soluzione per risolvere il problema potrebbe
essere rappresentata dall’immediato ripristino per le banche della possibilità di cedere liberamente i crediti acquisiti,
a prescindere dalla natura soggettiva del cessionario.
Il 23 giugno scorso, sempre in materia di Ecobonus 110,
l’Agenzia delle Entrate ha emanato una nuova circolare
che riepiloga tutti i chiarimenti resi attraverso gli interpelli.
Dal 2020 ad oggi la misura è stata modificata già16 volte.
Tra i vari punti toccati l’Agenzia ricorda che in seguito alle
ultime modiche normative il Superbonus ora è applicato
alle spese sostenute entro il 30 settembre 2022 per gli interventi effettuati su unità immobiliari dalle persone fisiche.
La data slitta al 31 dicembre 2022 solo nel caso in cui alla
data del 30 settembre 2022 siano stati effettuati lavori per
almeno il 30% dell’intervento complessivo.
Proseguendo nell’analisi del provvedimento la situazione
si presenta ancor più complicata se si fa riferimento ai recenti dati diffusi dalla stampa nel merito dei quali a fronte
dei 33,3 miliardi stanziati dal governo per il Superbonus
110% le richieste complessive presentate a maggio scorso
avevano già oltrepassato il tetto del 33 miliardi.
A ciò si aggiungono ulteriori problemi dettati dal caro materiali, dai ritardi nei lavori aggravati dalla succitata paralisi
del sistema della cessione dei crediti d’imposta da parte
delle banche.
Una situazione questa cui il Governo dovrà certamente
mettere mano entro breve, ripensando a una riforma organica e strutturale degli incentivi e delle agevolazioni attualmente esistenti, in un’ottica di semplificazione, facilitazione
e soprattutto di coordinamento.
Il responsabile del servizio
Roberto Vornoli
sosbanca@comune.rezzato.bs.it14

