Coccoli Franco – Tra i molti gruppi che si danno da fare per migliorare il percorso scolastico delle giovani generazioni è fondamentale il lavoro del Comitato genitori di Rezzato. Il suo funzionamento richiede impegno, passione e tempo a beneficio dei nostri ragazzi e delle scuole. Alla fine del percorso scolastico dei propri figli è naturale che coloro che hanno partecipato attivamente passino il testimone a nuovi responsabili, che sapranno continuare con dedizione e entusiasmo le attività del gruppo.
In questo 2022 l’associazione saluta due figure di rilievo: il tesoriere Ivonne Desenzani e il vicepresidente Elena Simaz. Abbiamo intervistato il tesoriere uscente per conoscere più a fondo il percorso e la crescita del comitato e per promuovere quanto di positivo regala ai bambini e ai ragazzi di Rezzato.
Quando ha iniziato a collaborare con il comitato? Come è cambiato negli anni?
Ho cominciato ad aiutare quando mio figlio era in prima elementare e termino quest’anno che, finendo la terza media, conclude il primo ciclo di istruzione. All’inizio il gruppo non era ancora un’associazione, questo limitava fortemente le nostre attività. Non avendo codice fiscale non si poteva avere un conto e gestire soldi: fondamentale per le raccolte fondi che occupano buona parte delle nostre iniziative.
Ai tempi non lavoravo e per diversi anni ho avuto veramente molto tempo da dedicare a questa attività che è stata estremamente impegnativa; oggi lascio il posto a genitori appassionati, a forze nuove che sapranno continuare con lo stesso mio entusiasmo.
Quale, tra le molte che organizzate, è l’iniziativa più rilevante?
Sicuramente è bello ricordare la lotteria di carnevale che raccoglie cifre significative per le iniziative scolastiche. È importante menzionare il sostegno delle attività del territorio che donano con gioia ogni anno i premi. Ringrazio anche l’oratorio che ci sempre ospitato nel finale della festa di carnevale per l’estrazione finale.
Sono molti i genitori che collaborano?
Si, fortunatamente in molti si danno da fare. Siamo riusciti a creare una rete e siamo in più di cento persone. Alcune figure di riferimento, come i rappresentanti di classe, diventano necessariamente nodi fondamentali e si impegnano in modo più attivo. Ci sono messaggi da condividere, eventi da ricordare, per riuscire a raggiungere tutti. È più complesso, però, convincere le famiglie ad entrare nel direttivo e nell’organizzazione degli eventi. In molti preferiscono “aiutare da fuori”.
Cosa le ha lasciato questa esperienza? Qualche obbiettivo raggiunto?
Era la mia prima esperienza di volontariato e mi ha dato tanto. Mi piace ricordare la realizzazione della sala orchestra per la scuola Perlasca. L’istituto ha il complesso musicale da ben 40 anni, ma non aveva una sala adatta alle prove: con un pessimo ritorno acustico. Siamo riusciti ad acquistare pannelli fonoassorbenti, tinteggiare e rimodernare tutta la sala. La collaborazione tra genitori, scuola e comune ha restituito ai ragazzi e ai loro insegnanti un luogo adatto che ha potuto dare il giusto risalto al nostro fiore all’occhiello, “la sezione musicale”.
Il progetto è stato ultimato nell’anno del Covid e quindi non ancora sfruttato al massimo: senz’altro nel prossimo anno sarà utilizzato al meglio. È bello vedere realizzati i frutti del proprio tempo impiegato per la progettazione, la raccolta fondi e l’acquisto dei materiali.
Lascia un vuoto importante. Cosa vuole dire ai suoi successori?
Siamo in due ad aver finito il percorso: io e il vicepresidente Elena Simaz. La presidente finirà il prossimo anno. Già da quest’anno quindi abbiamo trovato collaboratrici che prenderanno il nostro posto. Bisogna saper dedicare tempo ed entusiasmo. Posso garantire che chi è in arrivo ha voglia di fare. Mi sembra di vedere me stessa 8 anni fa, agli inizi del percorso con la stessa passione e la stessa dedizione.
Questo impegno è preso per una migliore istruzione dei propri figli?
È naturale pensare ai propri figli quando si inizia. La mia prima esperienza è stata in piccolo come rappresentante di classe. Però bisogna riuscire a entrare nell’ottica generale. Non fine solo al bene della scuola del proprio figlio ma con attenzione a tutti i plessi: dall’infanzia alle scuole medie. Ognuno ha i propri punti di forza, di debolezza e le proprie particolarità. Perché l’associazione sia di tutti i genitori bisogna saper guardare ad ampio spettro.
Vuole fare dei ringraziamenti?
Dico grazie a tutte le persone che hanno collaborato con me: i dirigenti, tutti i membri della scuola e i genitori. L’istituzione scolastica in particolare ci ha sempre aiutato e permesso di realizzare tante iniziative. All’inizio è stato difficile addentrarsi nei corridoi: essendo figure nuove era normale un po’ di diffidenza. Poi siamo entrati in sintonia con tutti e abbiamo lavorato al meglio. Grazie a questo abbiamo creato iniziative importanti e utili per noi e per i nostri ragazzi.
Si ringrazia Ivonne Desenzani per la gentile concessione del proprio tempo e le si augura il meglio per il futuro.

da sinistra: il tesoriere Ivonne Desenzani, il presidente Gabriella Marchina e il vicepresidente Elena Simaz.


