Elena Muti – La linea ferroviaria AV/AC Brescia Est – Verona di Cepav Due si sviluppa per circa 48 km, iniziando il percorso nel comune di Mazzano, in provincia di Brescia, sino a raggiungere il comune di Verona nel lato occidentale con i nuovi binari AV e la nuova interconnessione di Verona Merci.
Il tracciato ferroviario attraversa 2 Regioni, 3 Province, 11 Comuni e si sviluppa per lo più in affiancamento alle infrastrutture esistenti nel territorio, 30 km circa in parallelo all’autostrada A4 e 8 km circa in allineamento alla linea ferroviaria.
Nel 2017 era in programma la realizzazione di uno Shunt, cioè un tratto di linea ferroviaria realizzata per costituire un percorso alternativo che collegasse Montichiari. Il progetto, però, è stato bloccato dalla Regione che ha posto alcuni dubbi riguardo la percorribilità fino a Mazzano dove i pochi binari a disposizione avrebbero comunque limitato la circolazione.
La proposta successiva, dunque, ha previsto il quadruplicamento dei binari così da rendere maggiormente rapida la linea Tav Milano-Brescia-Verona già potenziata tra Treviglio e il nostro Capoluogo. L’interesse di un bypass fino a Montichiari (dove c’è l’aeroporto ed una importante fiera) non è stato trascurato utilizzando parte della linea che collega Brescia a Parma.
Per ciò che concerne il potenziamento della Tav, invece, i lavori sono in corso. Come specificato dall’ingegnere Ivan Baroncioni, referente Rfi per la linea Brescia-Verona alle pagine del Giornale di Brescia:
Il progetto preliminare sarà pronto entro fine anno. La linea porterà vantaggi importantissimi. Consentirà di liberare la rete convenzionale dai treni merci e lunga percorrenza a tutto vantaggio dei servizi regionali che potranno così essere potenziati e migliorati.
I lavori dovrebbero terminare entro il 2024. Previsti 10.7 km nel tratto Brescia-Mazzano che affiancheranno la linea storica. La spesa a programma di 555milioni dovrebbe essere già aumentato a causa dell’aumento dei costi avvenuto l’ultimo anno. Il progetto, però, promette anche nuove ciclopedonali a riqualificare la zona, progettazioni urbanistiche e la demolizione e ricostruzione del cavalcavia Kolbe.


