Alfio Mosca – Nel tempo della velocità, della globalizzazione, di internet e degli smartphone, delle lingue straniere e dei piatti etnici c’è il serio rischio di staccare i piedi dalla terra. Questa operazione sarebbe dannosa perché, sotto sotto, siamo come alberi che hanno bisogno di stare ben saldi e mantenere un legame con le nostre radici.
Le radici, le tradizioni e il ricordo di una vita rurale che non esiste più. L’Agrifest presso l’oratorio di san Gallo a Botticino è la festa del Ringraziamento, ma soprattutto la festa della nostra terra e della nostra cultura. Proprio in quest’ottica sono stati organizzati i laboratori e la gioia che domenica 30 ottobre 2022 ha animato la frazione.
Già lo scorso anno era stata organizzata la celebrazione eucaristica del Ringraziamento e la sfilata con i mezzi agricoli. Quest’anno, però, la Comunità ha vissuto la necessità di allargare la manifestazione vivendo maggiormente il desiderio ritorno alle radici.
Alle ore 9.00 i trattori sono stati radunati all’oratorio, alle 10 la Santa Messa e poi la benedizione dei mezzi e la sfilata. Pranzo a base di polenta taragna, salamina e formaggio fuso. Poi, nel pomeriggio, sono stati organizzati diversi laboratori per i più piccoli che hanno coinvolto attivamente i bambini in attività di legame alla terra: come la semina e la cura della pianta.
La sera si è svolta l’esposizione di alcuni prodotti agricoli e i Ritminfolk hanno animato le danze al suono della musica. Durante la serata è ritornato anche il legame alla tradizione con castagne, vin brulè, detti, scritti e proverbi locali.


