Matilde Spina – Il Comune di Rezzato si era trovato innanzi ad un bivio per la gestione termica dei propri edifici pubblici. Il primo intervento sarebbe potuto essere quello di indire un bando per la gestione della caldaie. Questa soluzione più “classica”, però, sarebbe risultata anacronistica. Con l’aumento della gestione dei costi dell’energia è necessario reinventarsi, pensare al futuro e non fermarsi a “tappare i buchi”. Attualmente la spesa media oscilla attorno ai 318mila euro per il costo energetico. Questo perchè alcuni degli impianti e delle caldaie sono inefficienti e datati per svolgere il lavoro richiesto al giorno d’oggi: ovvero la riduzione della dispersione e dei consumi. Con il nuovo accordo il comune avrà un canone di Gestione annuo di 315mila euro ed è promesso un taglio di 260mila chili di C02.
L’Amministrazione, dunque, ha optato per una soluzione differente e in grado andare di pari passo con i bisogni del territorio. Un bando effettuato attraverso i canali della Comunità Montana di Valle Sabbia ha dato in concessione per i prossimi 15 anni il servizio dell’energia termica negli edifici comunali di Rezzato alla ditta Pederzani di Castel Goffredo che lavora già con altri 10 comuni bresciani. Il valore complessivo della manovra è di 4 milioni e 758mila euro.
L’azienda si occuperà della gestione termica del municipio, delle scuole, della polizia, della Rsa e degli impianti sportivi per un totale di 21 edifici. Il Comune verserà un canone annuo comprensivo delle quote di erogazione dell’energia, della manutenzione, degli oneri di sicurezza e degli investimenti.
In programma, appunto, un rinnovamento degli impianti che porterà ad un consistente risparmio. Questo partenariato prevede l’installazione di dodici nuove centrali di calore a condensazione, di impianti di isolamento e in alcuni casi di rifacimento parziale di alcuni settori della distribuzione. In programma anche un sistema di monitoraggio degli impianti attraverso il controllo remoto: per un’assistenza ed una manutenzione più efficaci. Non mancherà la realizzazione dei pannelli solari utilizzati prevalentemente per l’acqua calda negli impianti sportivi e nella Rsa Almici. Nel progetto è stato inserito anche lo spazio del bocciodromo.


