Alfio Mosca – Anche nel 2023 la Fondazione Civiltà Bresciana ha bandito il prestigioso premio Ss. Faustino e Giovita di poesia dialettale. Quest’anno ha trionfato il rezzatese Armando Azzini con il componimento Dezember. Alle sue spalle Diego Arrigoni con Prìma che la sa tàche al cör e poi Marco Gatti con El vul de la pojana.
In totale erano pervenuti ben 72 i componimenti scritti da 40 autori: un’altra pagina di amore e di passione del popolo bresciano per il proprio dialetto. La giuria era composta da Costanzo Gatta (Presidente), Maria Rosa Bertellini, Alfredo Bonomi, Massimo Lanzini, Milena Moneta e Daniele Squassina.
Armando Azzini, 65enne, è bibliotecario alla comunale Anna Frank dal 1996 ed è conosciuto dalla cittadinanza per il lavoro che svolge con passione, dedizione ed impegno promuovendo l’amore per la lettura. Un mestiere che vive a stretto contatto con la cultura e che ha fatto rinascere in lui il desiderio di scrivere. Originario della bassa bresciana, precisamente di Calvisano, ha ancora un forte legame con la sua terra d’origine. Parte di questi luoghi sono raccontanti all’interno del componimento vincitore: un’atmosfera resa ancor più reale dell’utilizzo magistrale del dialetto che colpisce l’ascoltatore con la sua musicalità.
Al premio 2023 hanno partecipato anche alcuni alunni delle scuole superiori: una nota lieta per il proseguo della tradizione della lingua locale. Dagli anni prossimi, per favorirne la diffusione, verrà creata un’apposita categoria.


