Franco Coccoli – Una bellissima favola, non frutto di magia ma di impegno e doti fuori dal comune, quella della bresciana Martina Busi della classe terza B della secondaria di primo grado Scalvini di Botticino. L’alunna è riuscita ad accedere alle finali dei XXI Campionati italiani di astronomia, promossi ed organizzati dalla Società astronomica italiana e Istituto nazionale di astrofisica che rientrano nel Programma nazionale di valorizzazione delle eccellenze del Ministero dell’Istruzione e del Merito.
Un percorso veramente complesso, soprattutto per i ragazzi delle scuole medie che hanno seguito un’apposita preparazione su materie non curricolari come astrofisica, astronomia e fisica. Un lavoro seguito dalla professoressa Giovanna Casagrande che ha aiutato Martina nello studio per le prove. Gli allevi interessati, infatti, hanno effettuato appositi studi con ricercatori e docenti universitari. Questo ha notevolmente caricato la mole di lavoro ed ha richiesto impegni fuori dal tempo scolastico.
Il percorso per accedere alla finale è articolato in diverse prove che i partecipanti devono affrontare e superare per l’accesso alla fase successiva. L’Istituto Comprensivo di Botticino, guidato dal dirigente Giampiero Cerri, aveva brillato con ben 3 studenti che avevano superato la prima prova ed avevano avuto accesso alla gara interregionale. Poi solo in 22 Junior1 (ragazzi di terza media) da tutta la penisola hanno superato l’ostacolo accedendo all’ultimo atto del Campionato, 90 partecipanti considerando tutte le categorie. Un numero davvero ristretto se pensiamo che ai blocchi di partenza si erano presentati 9.323 candidati da tutta Italia.
A conclusione della Finale Nazionale, in accordo con il regolamento delle Olimpiadi Internazionali di Astronomia (IAO), è proclamata la squadra che rappresenterà l’Italia alle IAO 2023. La squadra sarà composta da tre studenti della categoria Junior 2 e due studenti della categoria Senior, selezionati secondo l’ordine di classifica.
Un’esperienza importante per il cammino di crescita della brillante studentessa, ma soprattutto uno stimolo per tutti i ragazzi della sua età che, seguendo l’esempio di Martina, possono intravedere gli aspetti positivi derivanti da impegno e studio.


