Giulia Squassina – Continuano i lavori, ormai quasi terminati, a Villa Mazzucchelli. Dichiarata monumento nazionale, si trova a Ciliverghe di Mazzano in una posizione strategica tra Brescia e il Lago di Garda. Essa è la testimonianza di una forte influenza palladiana e si propone come prodotto intermedio fra le due aree culturali, quella lombarda e quella veneta.
Era il 2019 quando il comune si aggiudicò all’asta un’ala della dimora storica, dei due lotti il primo è già stato completato, grazie ai finanziamenti di 500 mila euro assegnati grazie al bando per la riqualificazione urbana. La prima parte dei lavori ha riguardato impianti e lavori di edilizia per la costruzione dei servizi igienici e di un nuovo portone di ingresso, per avvicinare l’edificio all’ingresso di via Matteotti e renderlo uno spazio accessibile al pubblico.
Le novità sono già visibili dall’esterno, grazie alla sistemazione del cortile, dotato di una nuova pavimentazione e un’aiuola pensata come spazio per la lettura estiva, infatti, per donare più luce al luogo, il vecchio portico dalle grandi vetrate è stato chiuso. È così aumentato lo spazio per la nuova biblioteca: si tratta di una superficie di circa 800 metri quadrati, a confronto dei 600 degli spazi esterni. Per completare l’edificio, si sono aggiunte una sala conferenza, un bar-caffetteria e una zona cucina. Il sindaco Fabio Zotti ha dichiarato che si stanno cercando delle funzioni più inclusive per questi spazi, per renderli disponibili anche a persone con disabilità e fragilità, e per mantenerli finalizzati a scopi culturali funzionanti in autonomia.
La villa, in stile neopalladiano, fu edificata dal 1741 al 1753 da Giorgio Massari per conto di Giammaria Mazzuchelli come luogo di villeggiatura della famiglia nobile bresciana dei Mazzucchelli. Successivamente Ettore Mazzuchelli, fratello di Giammaria, annesse al complesso originario un oratorio dedicato a san Carlo. La struttura presenta una pianta a “U” con due ali molto estese. La parte centrale è decorata da un pronao elevato sopra un basamento e composto da sei antiche colonne provenienti dalla basilica di San Pietro de Dom di Brescia. L’impianto della villa è un esplicito riferimento alla cultura architettonica veneta mescolata alla tradizione locale che sottolinea lo status sociale della famiglia Mazzucchelli.


