Rezzato: scritte al cimitero e lotta al vandalismo

Rezzato: scritte al cimitero e lotta al vandalismo

Giulia Squassina – Sono comparse nuove scritte sul muro perimetrale del cimitero di via del Santuario a Rezzato, che esprimono il loro odio verso i vaccini contro il Covid-19. Alcuni di questi si rifacevano a Lara, una 29enne rezzatese che i primi di maggio è deceduta a causa di una miocardite fulminante. Secondo i vandali che hanno imbrattato il luogo pubblico, i vaccini ne sono stati la causa, poiché spacciati da “criminali assassini”. È stata utilizzata una bombola rosso fuoco per compiere l’atto, firmato dal gruppo V_V, che ha inoltre pubblicizzato il loro spazio su Telegram sul muro.

La polizia si è attivata per cercare i responsabili, che hanno rovinato un luogo destinato alla pace dei defunti, il disastro si è scoperto solo con l’arrivo della luce, poiché di notte era rimasto nascosto dalle tenebre. Il sindaco di Rezzato, Giovanni Ventura,  ha sottolineato come questi atti vandalici diffondano messaggi di paura e di disinformazione, dannosi per tutti. Ha scritto in un post Facebook per tutta la cittadinanza:

È con profonda tristezza e sgomento che scrivo queste parole, in seguito alla scoperta di scritte oltraggiose sui muri del nostro amato cimitero. Questi atti di vandalismo non solo deturpano un luogo sacro alla nostra comunità, ma diffondono messaggi di paura e disinformazione, dannosi per tutti noi. Voglio essere categorico nel condannare tali messaggi che accusano i vaccini anticovid di essere la causa di morti nella nostra comunità e attaccano con infondatezza coloro che hanno lavorato senza sosta per la nostra salute. La scienza è chiara: i vaccini sono uno strumento fondamentale nella lotta contro la pandemia di COVID-19 e hanno salvato milioni di vite in tutto il mondo. Ricordiamoci che le parole hanno potere e la disinformazione può avere conseguenze devastanti. È nostro dovere, come cittadini responsabili, cercare e diffondere informazioni accurate. Prendo questa occasione per ricordarvi che fonti affidabili di informazioni sulla sicurezza dei vaccini sono disponibili a tutti attraverso l’Organizzazione Mondiale della Sanità, il nostro Ministero della Salute e il nostro servizio sanitario locale. La morte di ogni giovane è una tragedia immensa e le nostre preghiere vanno a tutte le famiglie che hanno perso i loro cari. Accusare il vaccino per queste perdite è doloroso per queste famiglie e per tutta la comunità. La nostra comunità merita rispetto, compassione e verità.

Anche a Gavardo si è vista una scena simile, per protestare contro la morte di Chiara, una 21enne recentemente scomparsa. Anche qui, la speranza è quella di cancellare le scritte al più presto, che vanno a danneggiare la comunità, sofferente per la perdita della giovane. Il sindaco Davide Comaglio ha inoltre richiesto di rimuovere dai social tutte le foto delle mura imbrattate, per togliere visibilità ai responsabili.