Alfio Mosca – È passato quasi un mese dal tragico incendio che ha coinvolto la sede della Cipiesse di Rezzato. Un evento traumatico che ha distrutto completamente i locali dell’azienda leader nell’allestimento ed organizzazione di spettacoli. I vigili del fuoco avevano lavorato molte ore per domare completamente le fiamme che, in parte, hanno coinvolto anche l’azienda a fianco: Faustino Maccarinelli che si occupa della lavorazione dei metalli.
A dare l’allarme erano stati due operai dell’azienda che, sentito l’odore del fumo, hanno avvertito Santo Bertocchi, fondatore di Cipiesse. Tempestivo l’intervento dei soccorsi che, però, non hanno potuto salvare l’edificio, gli uffici e gran parte dei documenti. L’Arpa, intanto, ha rassicurato sull’assenza di sostanze tossiche pericolose nella combustione.
Dopo quelle tristi giornate sui social si è diffusa la voce di vicinanza a Bertocchi ed ai suoi dipendenti che hanno visto sfumare infinite ore di lavoro e di progettazione.
E’ stato un vero disastro. Santo è stato sempre strageneroso con tutti negli anni e molti amici credono nei suoi progetti e desiderano farlo ripartire. E’ vero che si sta dando da fare per ripartire (sta cercando un altro capannone, molte persone gli stanno offrendo appoggio, l’ufficio provvisorio lo stanno montando alla Bottega Alta) ma credo che il nostro sostegno corale sia in questo momento la cosa che lo possa aiutare di più.
Questo uno dei tanti messaggi di affetto e di riconoscenza per il lavoro che ha divertito tantissimi rezzatesi e non. Naturalmente il lavoro di Cipiesse non si è fermato. La forza di Santo e del suo entourage supera questa enorme difficoltà. Tra i concerti in programma solo uno è stato rinviato e ci auguriamo che Cipiesse possa tornare al più presto al massimo della sua operatività.


