Gemma Donati – Come già noto la biblioteca di Mazzano sta traslocando dalla vecchia sede di Molinetto alla favolosa villa Mazzucchelli a Ciliverghe. Una nuova location di classe che permetterà agli amanti dei libri di sentirsi coccolati dalla cultura e dalla bellezza mentre frequentano uno dei loro luoghi preferiti.
In attesa del completamento del trasloco, previsto per settembre, è ancora possibile accedere ai prestiti attraverso i terminali del sistema OPAC. Quindi ci si può recare a Nuvolera, Nuvolento, Calcinato, Bedizzole e Rezzato e in quasi tutti i comuni della provincia. Chiunque abbia libri in prestito la scadenza è stata automaticamente prorogata al 4 settembre 2023, giorno dell’inaugurazione della nuova sede.
La novità annunciata dall’amministrazione è la decisione di affidare l’ala dei servizi di ristorazione ad un ente del terzo settore che abbia tra gli obiettivi principali quelli dell’inserimento lavorativo delle persone disabili e dell’inclusione sociale in generale. Una scelta che appare vincente sotto i punti di vista, rendendo meno “commerciale” uno spazio pubblico e donandogli un grande valore sociale e, dunque di qualità. Naturalmente potranno fare domanda enti con esperienza nel settore ed in grado di offrire un servizio all’altezza delle aspettative. Come ha dichiarato il primo cittadino Fabio Zotti alle pagine del Bresciaoggi:
L’affidamento in via sperimentale del punto ristoro avrà la durata di un biennio, rinnovabile per ulteriori de anni e mezzo, proroghe comprese ed è stimato per i complessivi quattro anni e mezzo in 135mila euro, tenuto ocnto che, trattandosi di realtà a fini sociali, non sono soggette alla corresponsione di un canone di affitto.
Si cerca un gruppo che sia in grado di creare spazio per le persone con disabilità ma che, se possibile, abbia anche la capacità di inserire in tirocinio le persone a carico dei servizi sociali del Comune. Una scelta intelligente, dove il servizio non sia solo quello di offrire ristoro ma anche quello dell’inclusione. Nell’analizzare le domande, poi, non verrà trascurata l’attenzione alla scelta dei prodotti, con particolare gradimento di chi possa assicurare la filiera agroalimentare corta.


